Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

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Ti sei mai masturbato/a in ufficio? Magari in ascensore all’altezza del 4°piano, per dirne una.

Dici, non scrive mai questa bambolescente, che chissà poi cosa diamine avrà da fare di meglio. Dici, oggi è tornata a scrivere questa bambolescente, chissà quale cosa importante avrà quindi da scrivere.

Scrive che sente la Primavera.
Ah, be’, dici.

Solo che a me tocca fare le scale, a casa come al lavoro. Perché io la Primavera la sento negli ascensori. La sento forte. Solo tra ieri e oggi, ho pensato – nell’ordine – di farmi: un vecchio, un parente, un frocio, il Capo, il secchio del mocio della mia portinaia.
Le pulsazioni aumentano in modo insostenibile nell’avvicinarsi del 4°piano. Vedo i led dei numeri accendersi e spegnersi, 1… 2… Già al terzo mi viene voglia di staccarmi la pelle con le unghie. Arrivata al quinto mi sento meglio, anche se di poco. Al 6° piano posso riprendere un filo di fiato e in un quasi-sorriso dire ho dormito male a chi mi guarda strano.

Per distrarmi, penso quindi di aprire un forum internazionale sul tema “Ti sei mai masturbato/a in ufficio?”. Anche se, forse, non vale la pena darsi tanto da fare. Ci sarà pure un editore disposto a farlo per me.

La gente che si sposa è stupida

Non mettiamo più la mano sul fuoco perché abbiamo capito che scotta
Non mangiamo più i funghi rossi coi puntini bianchi perché abbiamo capito che sono velenosi.

Non capisco come, con tutti i divorzi che ci sono, la nostra specie possa non avere ancora capito che non sa sposarsi. Che poi si fa male.

I miei momenti di festa delle donne

noallaviolenzasulledonne.pngIo mi fermo, gli torno incontro e gli dico piano, come si fa con i bambini “Non si parla alle ragazze che girano sole quando ha fatto buio. Potresti spaventarne qualcuna. Non si fa“. E gli punto il dito contro aspettando una risposta. Lo faccio quando ti dicono ciao bella, o chiedono dove vai, o se sei tutta sola e poi ti seguono per farti camminare veloce fino a casa.
Questi uomini non rispondono, fanno un gesto come dire “esagerata” al quale rispondo con quell’altro gesto che dice “spiegami allora…”.

Lo faccio da sempre. Un tempo mi reputavo una ragazzetta sconsiderata, recentemente anche. Ma qualcosa è cambiato. Se da giovane rispondevo a tono per dimostrare il mio personale orgoglio di periferia, ora non c’è più nulla di personale.

Lo faccio perché voglio fargli credere che non abbiamo paura. E, se noi non abbiamo paura, a quel punto giocare a spaventarci è un hobby del cazzo. Voglio pensino che sia finita la partita. Lo vorrei davvero, e quando mi giro e gli torno incontro un po’ questa cosa si avvera.

Sia chiaro, io sono pronta colpirli in rapidissima sequenza naso, gola e braccio destro, dovesse servire. Io ho le chiavi di casa strette nel pugno come una teppista, dovesse servire. Io sono ancora sconsiderata, è il mio fottuto imprinting.


Non vi sto invitando a fare altrettanto
.
Piuttosto, vi sto invitando a non avere paura la sera quando rincasate, non troppa. Perché mi piange il cuore a pensarvi spaventate

No alla violenza sulle donne