Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

Archive for luglio, 2004

UN CIELO PIENO DI STELLE

Luciano ieri sera sulla maglietta unta e sformata portava scritta tutta la sua poesia “Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle”.
Passavo giusto per un amaro e un saluto.
- Eccola la zoccola del Miccigan! Porcod** come sei invecchiata, che ti ricordo che eri ancora vergine! – mi grida facendo voltare tutti i clienti della trattoria.
Mi fermo al bancone a fare due chiacchiere con suo fratello.
- Ma quel tuo mezzo fidanzato che hai portato qui l’altra volta, che fine ha fatto?
- Pensa che volevo chiederlo a te! Ho provato con Tom Ponzi e l’Interpol, niente.
Mi siedo ad un tavolo con il mio amaro e mi guardo intorno. Vengo qui da almeno tre lustri e ancora non mi sono stancata di guardare l’inventario universale che Luciano ha appeso alle pareti.
Segue didascalia di una delle mensole
In alto, da sinistra:
Bottiglie di vino del PCI, una bandiera con scritto “W la figa”, un ritratto su piatto di porcellana del meraviglioso faccione di Luciano, un altare dedicato al Che, collezione di autografi, foto di famiglia.
Luciano lascia il lavoro in cucina, si pulisce le mani sulla maglietta e mi si siede a fianco.
- Oggi festeggio un anno e un giorno che sto vivo. Porcod**… Con un infarto in corso ci sono andato da solo in motorino in ospedale!
e io ho saputo pensare soltanto:
Cavoli, tu che ne hai cresciuti a decine di noi del quartiere, che piaci a tutti e non ti fai dimenticare, chissà quanta gente avresti avuto al funerale! Se creperai Luciano (ma io sono quasi certa della tua immortalità) sarà comunque un successo.

LA SINGLE E L’IDRAULICO

ESSERE SINGLE E’ UN PROBLEMA ESCLUSIVAMENTE IDRAULICO
E’ che mi servono parecchie ore al giorno, quasi tutte, per starmene sola. Altrimenti divento irritabile, altrimenti non è vita.
E invece
credo per consuetudine regolamentata
di solito
sono gli uomini quelli che ti ciondolano per casa pensosi o immersi nelle riviste chiusi a chiave in bagno.
che se in tutto quel loro farnulla ti permetti di dire loro “tesoro, credo si stia allagando la cucina...” quelli ti ringhiano addosso quanto da fare e da pensare e da produrre hanno e quanto gli stai addosso e che non è vita.
(almeno così mi raccontano la cosa le amiche conviventi e/o maritate)
e io mi accorgo che ancora giovane femmina son come loro non più giovani maschi. Non voglio essere interrotta nel mio farniente dolcissimo. non voglio comunicare, che in certi momenti “ciao, come va?” suona come un interrogatorio.
che in certi momenti uno che ti passa davanti la porta dello studio ti fa soprassalire come in un horror.
e ad ogni modo
mentre le mie amiche hanno tutte un manuale di idraulica che conoscono a menadito.
Io dove lo trovo un fidanzato capace di riparare un rubinetto?

Hotel Portello

se io fossi un uomo di tanto in tanto eviterei di rincasare, mi fermerei sotto il portone con le chiavi in mano, ci penserei un istante, e chiamerei inventando una scusa.
camminerei giusto un pò prima di entrare nell’albergo più vicino
L’Hotel Portello ha due vantaggi: una stanza sempre libera per chi paga doppio e pareti insonorizzate.
- Bagagli?
- Non ne ho.
- Capisco. Non una stanza semplice, vero?
- Scusi?
- Vuole una stanza semplice o…?
- Diciamo che non ho grandi pretese, ma che sia quantomeno pulita.
- La Franca si è appena fatta il bagno. – Il proprietario apre una porta che da su uno schifo di cucina. Al tavolo sono sedute tre ragazze. Una è costretta in un accappatoio. La Franca ha tre primati evidenti: le due tette più grandi si siano mai viste e l’accappatoio più piccolo del pianeta.
Passo la mano.
- Basterà la chiave del frigobar. Grazie. – Il Cliente rifiuta anche i gentili servigi della moglie del proprietario, in lamè leopardato stesa sul bancone della reception. Prende la chiave e sale le scale.
- Certo che questo è uno strano! Senza bagagli e non gli va bene nem-meno la Franca!.. bah!La stanza vanta una mensola con collezione di statuette segna-tempo, veneri e puttini metereopatici con strass lilla. Un tappeto di peluche bianco con ciocche raggrumate fa rabbrividire Il Cliente che lo aggira sospettoso.
Trova una manciata di vhs della collezione “titolopoli”: Uccellacci e passerine, Inspector Cliteau in the Pink Panties, Hanna does her sisters
Steso su letto in mutande con un’aranciata in mano, somiglia alla maggior parte dei clienti dell’albergo, non fosse che gli altri hanno nel bagno una mignotta che si sta facendo un bidet accurato.