UN CIELO PIENO DI STELLE
luglio 31st 2004 Posted at Vecchissimo blog
2 commenti
Luciano ieri sera sulla maglietta unta e sformata portava scritta tutta la sua poesia “Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle”.
Passavo giusto per un amaro e un saluto.
- Eccola la zoccola del Miccigan! Porcod** come sei invecchiata, che ti ricordo che eri ancora vergine! – mi grida facendo voltare tutti i clienti della trattoria.
Mi fermo al bancone a fare due chiacchiere con suo fratello.
- Ma quel tuo mezzo fidanzato che hai portato qui l’altra volta, che fine ha fatto?
- Pensa che volevo chiederlo a te! Ho provato con Tom Ponzi e l’Interpol, niente.
Mi siedo ad un tavolo con il mio amaro e mi guardo intorno. Vengo qui da almeno tre lustri e ancora non mi sono stancata di guardare l’inventario universale che Luciano ha appeso alle pareti.
Segue didascalia di una delle mensole
In alto, da sinistra:
Bottiglie di vino del PCI, una bandiera con scritto “W la figa”, un ritratto su piatto di porcellana del meraviglioso faccione di Luciano, un altare dedicato al Che, collezione di autografi, foto di famiglia.
Luciano lascia il lavoro in cucina, si pulisce le mani sulla maglietta e mi si siede a fianco.
- Oggi festeggio un anno e un giorno che sto vivo. Porcod**… Con un infarto in corso ci sono andato da solo in motorino in ospedale!
e io ho saputo pensare soltanto:
Cavoli, tu che ne hai cresciuti a decine di noi del quartiere, che piaci a tutti e non ti fai dimenticare, chissà quanta gente avresti avuto al funerale! Se creperai Luciano (ma io sono quasi certa della tua immortalità) sarà comunque un successo.
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Mi hai fatto venir voglia di conoscere Luciano. Sono sicuro che da lui si mangerà benissimo
si mangia, si mangia