Non so più come giurare e spiegare che non voglio scrivere nella vita. Ma voglio vederti ciondolare confuso per casa. E voglio che sia tu a scrivere. E voglio fare figli e crostate, non più libri.
Io qui perdo tempo? Lo dico perchè immagino il mio appartamento sia abbastanza grande per entrambi. E per chiunque tu voglia invitare a cena. E vorrà sempre tornare perchè conosco gli impasti e tiro la sfoglia.
Questo: 70mq in un quartiere vecchia Milano, un seno ancora alto, pettegolezzi e disegni. Non ho altro ho in dote.
Anzi, dell’altro: ti prometto che mai mi chiederai di sposarti – che non voglio. E se anche succedesse, direi di sì.
Entries from agosto 2004 ↓
single-drunk
agosto 8th, 2004 — single
FUERTETORTURA
agosto 7th, 2004 — cornetto
DUNEsul mare A PARTE
Gran Tarajal – Fuerteventura
Interno furgone Volkswagen del surfista
(sesso)
surfista – ti è piaciuto?
turista – sì…
surfista – domani… quindi parti?
turista – sì…
surfista – questo è stato il mio ADDIO…
turista – già…
surfista – ma tornerai la prossima estate?
turista – credo di sì
surfista – allora adesso ti do anche il BENVENUTO.
(sesso)
u-n-a d-i n-o-i
agosto 6th, 2004 — Senza categoria
Ti hanno raccolto fiori
e hanno sparso per altre pagine le tue più tristi.
E hanno detto “se n’è andata una di noi” e allora
io ho capito delle cose che invece tu sapevi già.
Altri han perso l’occasione per stare zitti
ma devono essersi già scusati in qualche modo.
Io mi sono trovata un fioretto e aggiungerò un fiore, Elena.
E’ CHE SON COSE. E’ CHE SON SOGNI
agosto 3rd, 2004 — cornetto
[nulla è più noioso d'un sogno raccontato]
LINEA1
Precotto
Il tizio seduto di fronte a me porta appuntato sul cuore un pass plastificato bianco e blu. La mia testa cede dal sonno, la sua suda con l’intensità delle cascate di Iguazu.
- Si sente bene? – gli domando
- Fatti i fatti tuoi!
- (Crepa!)
Gorla
- Eccola… – mi sussurra nel panico il tizio con il pass.
Sale, e a raccontarla a parole non se ne da l’idea: le scarpe e i tacchetti sono completamente schiacciati sotto il peso di questa donnona alta come un cestista. E’ carne su carne in ogni direzione, tette su tette, menti su menti e pance su pance. E cammina aiutandosi con un bastone.
- E chi sarebbe questa?
- La Sfinge. Lei sa tutto e io non voglio sentire.- Anche a me le profezie non interessano un granchè, in effetti preferisco il gossip.
- Non scherzare. Ecco, la Sfinge sta per puntare il dito…
La Sfinge fa dondolare un dito come un metronomo tra me e il tizio spaventato. Suspance.
Turro
Tocca a lui.
- Non vale! Sono tre giorni che esco io!
- Forse hai ragione, è ingiusto, per questo potrete scegliere… – spiega cortese la Sfinge
- Potrete (?) Scusi signora ma io non ho nulla a che fare con voi e…
- Taci! – mi intima tremolando come una gelatina incipriata – Potrete scegliere tra Dire, Fare, Baciare, Lettera, Testamento.
- Dai, sembra divertente, giochiamo! – propongo al tizio terrorizzato.
- Dobbiamo. – mi risponde secco.
La Sfinge apre le braccia come per accogliere la nostra decisione:
- Dire e Fare sono sempre stati pericolosi, troppo vaghi e aperti a crudeli interpetazioni – suggerisco
- Il Testamento nessuno sa bene cosa sia ma son certo sia da evitare, come la morte, appunto.- Lettera non se ne parla, soffro il solletico, e poi io da quella le porcherie sulla schiena non me le faccio scrivere.
Rovereto
Baciare. Io e il tizio con il pass blu e bianco finiamo così a limonare a più rirpese. Su un vagone deserto della linea rossa sotto lo sguardo benevolo della Sfinge.
Pasteur
E pomiciamo spingendoci ad un affusolato petting.
E pensiamo in odorama ai cornetti sulla spiaggia e al lucidalabbra alla frutta e ai pegni d’amore dell’estate comprati sulle bancarelle…
Loreto
- Io scendo qui - dico al tizio mentre immagino di essere arrossita.
E, mentre gli tendo la mano per dire “addio” formalmente, vedo chiaramente il suo pass bianco e blu.
- Capisco. Quindi era solo un sogno… - piagnucolo mentre le porte del vagone si richiudono – (Fanculo Confuso) – devo aver detto.