Entries from settembre 2004 ↓

cambia el RUMBO el CAMINANTE

Ci son regole altre. Facile è commettere un errore a San Juan Chamula. Ed essere conseguentemente mandati a quel paese in dialetto lacandón o in lingua tzotzil.
consiglio l’esperienza.
Da casa mia si vedeva il cimitero, con le croci turchesi. Vedevo anche Lise tornare da scuola – lei era una Balia-Matrioska: meno di un metro di bambina che nascondeva nello scialle un’altra bambina (sorella) ancor più piccola.
Io ero lì per imparare a disegnare dai bambini.
esempio:
(disegno una freccia)
IO: Lise, guarda questo disegno: cos’è?
LISE: fuego…?
(le chiedo allora di disegnarmi una freccia e Lise traccia a dimensioni reali un capolavoro dettagliatissimo)
IO: me lo regali?
LISE: 1 peso.
IO: Vale.
Con quel peso (=1$) Lise ci si è comprata una CocaCola. Che non ha bevuto. Mi chiede di accompagnarla. E’ entrata in chiesa ed è passata sotto le statue dei santi puniti (senza braccia, senza gambe, perchè non hanno saputo proteggere il paese).
Lise si inginocchia sugli aghi di pino che coprono il pavimento. E accende una Vela Negra. Perchè qualcuno ha fatto del male alla sua famiglia. La CocaCola la beve e la sputa a terra recitando tra un gargarismo e l’altro la sua preghiera.
La CocaCola è sacra e le frecce non sono sempre frecce e io conosco una canzone che fa
Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo
Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no extraño
Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente
Lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia…

siglaGF5

Non mi inquieta il fatto una dozzina di tizi vengano rinchiusi in una casa. è la parte che preferisco. e non me la perdo.
Quello che non gradisco è chè poi vengano liberati. sguinzagliati.
Ad ogni modo
(sigla)
quest’anno (suspance) nella casa (suspance) del Grande Fratello stanno per entrare (suspance)
- Un attore di soap opera
- Una Valletta
- Una Iena
- e Sette, tra uomini e donne, destinati all’oblio.
come ogni anno.

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… da lui affiancato nella ricerca non ha alcun dubbio… è il padre, molto più della madre, ad avere una responsabilità diretta nello sviluppo della figlia. Anche nelle case in cui vi sia invece la presenza di un altro uomo, non il padre naturale, lo sviluppo è precoce: Le bambine che vivono col fidanzato della madre si sviluppano in media un anno prima delle altre in quanto…
Dolores è stesa pancia sotto con la faccia schiacciata tra i cuscini del divano.
Il fidanzato di mamma vive qui da solo un mese e già tutto puzza di sigaro. Dolores preme più forte il naso contro le federe. E poi ci sono cose grandi in giro, grandi scarpe e grandi maglioni e calzini lunghi tutti neri e uguali uguali…

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BELLA FACCIA!

“offende la vista. AHHH mi ha accecato! Dovrebbero chiuderlo d’ufficio questo blog, come un forum di Al Qaeda”
e io sarei anche disposta a convenire con Lei, se Lei non fosse colui il quale ha messo mano alla grafica del mio blog alle 2.52 questa notte.
Essere produttivi dalle 9.00 alle 18.00 come tutti, no eh?

SINTOMI & POSTUMI

Sembro pettinata con le miccette
e qualsiasi cosa indossi mi calza come un pigiama fantasia.
Il lunedì vengo male.
Sbaglio continuamente profilo. Do il peggio di me.
E il fatto che anche gli altri non siano messi benone non mi consola affatto.
Ho imparato a leggere i segni:
1. pieghe a rondella dei capelli = blocbasternight o cena&dopocena romantico a seconda della conformazione del cespuglio.
2. tipologia e scala cromatica dell’occhiaia = indice variabile tra il toga party noioso e il discopub confuso.
3. grado di liquefazione dell’occhio = alcolici nazionali e/o esteri
4. gonfiore diffuso o localizzato = sempre e comunque (non è un postumo del weekend bensì un sintomo del lunedì.
A fine giornata
quello che più detesto è dover fare i conti col martedì perchè è solo lunedì. E secondo il più noto paradosso di Zenone potrebbe anche non arrivare mai.

1X3

batman è a casa della regina e la grafica di questo blog è tale che pare che avevamo finito i soldi e io ho una stanza sfitta e cerco un nuovo inquilino.
questo post sono tre post. sappiatelo.

un occhio NERO e un occhio BLU

Con tutti i miei difetti, le cattive maniere che uso, in fin dei conti non sto mai sulle balle a nessuno. Mi basta rivelare d’essere interista per innescare un meccanismo di pietismo misto al trastullo.
la campagna abbonamenti 04-05 recita alla voce PERCHE’ (un perchè ci vuole):
Il tuo posto a San Siro SENZA STRESS e con un notevole risparmio.
Due partite in più allo stesso prezzo della scorsa stagione: diciannove partite pagandone solo undici.
Una campagna sbagliata – lasciate io lanci la mia:
quando ti tesseri e le cose vanno come vanno all’inter il presidente a fine campionato ti manda una lettera di scuse.
Queta lettera vale il tesseramento. Do it!
ora lasciate mi rivolga a DonnaLjuba che in curva non ci vuol tornare:
ti sei lussata una spalla strascicandola per tre gradini (avevamo segnato in un derby e sei stata colta ragionevolmente alla sprovvista – chi se lo aspettava?) e sei anche riuscita a salvare l’impasto mistotabacco che stringevi in mano.
che vuoi che sia per te un’altra interminabile stagione?

esperimento1 IL SESSO DI QUESTI TEMPI

sono 365 giorni che non faccio sesso.
questo è un post serissimo.
voglio vedere se dopo un annoemezzo di attesa ne esce qualcosa di diverso dal solito.
il post suddetto dice che mancano sei mesi all’esito dell’esperimento.
il titolo dell’esperimento è VoglioTornarBambina500S.
esattamente un anno fa ho deciso di provare questa cosa perchè non avevo di meglio da fare ed è finita che l’ho presa sul serio di molto.
se qualcuno avesse già testato la cosa e volesse anticiparmi i risultati dettagliati dell’esperimento, io stasera avrei un appuntamento con un signore di mezz’età parecchio carino – questa era una battuta. il resto no.

+ ghost che writer

AAA cercasi ghostwriter del ghostwriter
Faccio la ghostwriter da quattro anni
Ho un quasi-ufficio, un piccolo archivio clienti, un tariffario tot/cartella, uno tot/battuta e uno tot/tot e un’amica che ha studiato che mi corregge gli errori di grammatica.
- “ma è un inganno?” “ma allora non tutto quello che leggo firmato da uno è veramente suo….!
bella scoperta.
- “fatti almeno un’assicurazione, per la pensione!
ok, papà.
- “ma non vorresti pubblicare a nome tuo? avere la foto in quarta di copertina, partecipare a reading e presentare il libro nei cafè letterari o al virgin megastore? non vorresti l’editoriale riportasse la tua fototessera ammiccante nell’angolo in alto a sinistra?
al solo pensiero mi si accapona la pelle.
Impari a conoscere il cliente, ci si può andare anche a letto o in vacanza a LignanoSabbiadoro insieme, dovesse servire a individuare meglio il personaggio. Il metodo è quello dell’Actor Studio.
Il più delle volte basta leggere quanto ha scritto in passato.
il ruolo che preferisco interpretare è quello del Machista-Cinico-Vanesio-Giovanilista (il mio più antico cliente).
che gusto ci trovi a far questo mestiere?
1. nessuno, il più delle volte. Allora prendo le pagine, mi travesto trucco&parrucco e mi sistemo davanti allo specchio, recito con il copione in mano, voce contraffatta (del firmatario), quanto ho scritto. E mi risollevo così, pensando sia un mestiere serio.
2. Il meccanismo più interessante da innescare è quello di fargli cambiare idea, su una qualsiasi cosa. senza se ne renda conto, sotto la sua stessa firma. ci vuol tempo, ci voglion pagine e pagine. ma il risultato è divertente.
consiglieresti di intraprendere tale professione?
solo a chi ha un mestiere faticoso o infame q.b. dal quale scappare. a chi ha una famiglia (o un amore) che fa schifo solo a pensarla. a chi vuole passare da solo tutte le 24interminabili ore che iniziano puntuali con la sveglia del mattino.
non certo a chi ha velleità letterarie.
il ghostwriter ha a che fare con l’essere un ghost più di quanto ne abbia con l’essere un writer.

RUMORE-lyrics

rumore rumore
L’opinionismo non è il contrario del disimpegno.
non mi sento sicura, sicura mai. io stasera vorrei tornare indietro al tempo che c’eri tu per abbracciarti e non pensarci più su mi è sembrato di sentire un rumore. io da sola non mi sento sicura, sicura mai. cuore, batticuore.
Visto che pare il mondo vada a puttane da un pezzo,
tra l’avere un opinione su ogni singolo accadimento e il sentirmi genericamente una nullità, sotto consiglio del mio psicoterapeuta,
decisi di riconoscermi in quanto scaracchio in un oceano.
Le cose da allora sembrano andare alla grande. Dormo come adagiata sull’ultima avanguardia permaflex, mangio anche cose non destinate al microonde e rispondo al telefono quando suona.
Meglio tacere, per godersi fino in fondo il boato.