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31.10.04
Yelloween: amor di patria
(citofono) - Chi è? (sento l'intero condominio che discute al citofono con la Signora Lasagna in prima linea) - Schizzetti? - No Signora, dolcetti o scherzetti? - Che puttanata è questa di citofonare alla gente a quest'ora? - Ma Signora è una festa Amricana - A calci in culo ti ci mando in America! - Ma Signora è una cosa per ridere... - E io Chiamo la polizia - Brava! sti ragazzini non se li sanno tenere a casa! - Io scendo a dargli una lezione! - Mirko, scappiamo? - Sì dai via! ed è per questo che amo questo paese.Posted by Bambolescente at 23:50 | Comments (6) | TrackBack
29.10.04
Gli impiccati ti guardano dall'alto al basso
a me piacciono i pretesti. ne prendo uno al volo. è bello sapere che qualcuno in un indebito confronto cita RicchissimoCattelan (perchè ha visto la notizia di un liberatore di bambini passare al tiggì) ed esalta QuelloStronzoDiPicasso (perché al liceo lo ha visto riprodotto sull'Argan). Da cosa iniziare? Dalla presunta validità didattica di MaestroArgan? Dall'agenzia pubblicitaria che lavora per Maurizio Cattelan sghignazzandosela alla grande? Dalla vanità di uno vestito sempre con la solita t-shirt a righe alla marinaretta? Da Hitler che prega dio in ginocchio e piange? Inizierei con dio, sì. Dio ha fatto l'uomo, e l'uomo ha fatto dei graffiti sulle pareti delle grotte, disegnando cose bruttissime ma poco importava perchè non era quello lo scopo. Tempo dopo l'uomo inventa le pareti di casa e le tappezzerie arabescate. Ora, qualcuno deve aver messo in giro la voce che l'arte serve a fare arredamento. Arte su tappezzeria. Olio su tela. Un altro tizio deve aver detto l'arte libera lo spirito, l'emotività, il karma e il chakra e le emorroidi: e allora giù con un'infinità di nudi in b/n e tramonti su spiaggia che come il nero vanno un pò con tutto. Qualche altro deve aver fatto girare la voce che non capire un cappero d'arte contemporanea è lecito ("perchè a me quella roba proprio non piace"),quantomeno perchè costa troppa fatica informarsi a riguardo. Riviste dedicate, una ventina di inaugurazioni la settimana, almeno tre case editrici specializzate.... un sacco di roba faticosa che sarebbe appunto fatica sprecata. E fino a qui tutto bene. Statisticamente a non saper nulla d'arte non si rischia una brutta figura in un campione di possibili conversazioni. E' solo che intorno noto accenni, ammiccamenti, come qualcuno volesse saperne di più. Dicono senza dire. Informano senza sapere. Sì ne sono certa, qualcuno ne vorrebbe sapere qualcosa di più. Perchè tutto questo traffico di giovani artisti è pò un mistero (che in quanto tale viene spesso chiamato "bufala" o "farsa"). Perchè pare di soldi ne girino parecchi (io ho le mie percentuali). Perchè pare vi sia della nobiltà in tutto questo e "io non la vedo". Che poi lo so, a voi tutti piacciono Klimt, Escher, Schiele e Monet. Che ai miei occhi è come dire mi piacciono Baudelaire, Benni e Bukowski. Ed è perchè vi ci hanno fatto le magliette i poster e i puzzle, così come dei suddetti scrittori ci han fatto due palle ben gonfie. il punto al quale volevo arrivare è questo: Per parafrasare Moretti: Ma come cazzo parli? Gli esempi sono importanti! (pausa) (poi ci ripenso) mi sbaglio l'esempio Cattelan vs Picasso era il solo possibile. Perfettamente calzante in quella situazione. Per tutti i motivi di cui sopra. e poi liberté perdinci! che ciascuno alle pareti del salottino buono si appenda quel che vuole. Io nel mio micromonolocale ci ho messo roba bellissima che un giorno varrà un botto perché a decidere tali sorti siamo in sei. E son tutti regali. tiè.Posted by Bambolescente at 20:06 | Comments (7) | TrackBack
25.10.04
OUTING parte II
Mi mandano in bestia quelli che elencando i propri pregi passano dal “generoso” al “simpatico” arrivando, nel migliore dei casi, a un “gentile” che suona come un “cacasotto”. Io sono una eccellente critica d'arte contemporanea, cucino DAVVERO, so mettermi le caviglie dietro la nuca e so fare la corte.Posted by Bambolescente at 19:04 | Comments (11) | TrackBack
I vecchi non tremano: tramano.
i vecchi fermi davanti ai lavori in corso non stanno rimirando la potenza delle ruspe non godono del sublime davanti alle alte gru non stanno constatando l'andamento lento dei lavori non passano il tempo perché sè pò minga stà a cà tut'el dì non cercano la compagnia di altri vecchi loro tramano. tutti. un piano impeccabile e di stampo definitivista. oggi li ho sentiti. sono stata accerchiata. mi hanno fatto promettere di non svelarvi nulla. mi sento gravemente minacciata. siete liberi di non credermi. ma se riuscite ad vedere oltre il vostro naso: aiutatemi.Posted by Bambolescente at 18:51 | Comments (1) | TrackBack
outing da £. 2.00
Mi mandano in bestia quelli che elencando i propri difetti passano dal "troppo buono" al "testardo" arrivando, nel migliore dei casi, a un "permaloso" che suona come un "birichino". Io sono bugiarda cronica, invidiosa nera e grassa. (e rimango comunque una delle persone migliori che conosco)Posted by Bambolescente at 18:48 | Comments (0) | TrackBack
19.10.04
BlogFest
io la bLOgFest, non so voi, me la immagino un pò come quando al mio settimo compleanno la torta di frutta si è sciolta le candeline han ceduto e la tovaglia in tinello è andata a fuoco. Oppure come quando nel '95 ci siam presi due micropunte a testa e siamo andati a ballare nella pineta di Viareggio e IlGatto ha fatto a pugni con RaffaCaraffa perché lo aveva visto/immaginato nascosto dietro un pino marittimo roteare vorticosamente e trasformarsi in "Mazinga armato fino ai denti". Oppure come quando la Sbraletta alla festa di classe è svenuta in bagno e io non sono riuscita a evitare sbattesse la testa in sequenza contro lavello - bidet - pavimento. E allora la ho arrotolata nello zerbino del bagno e poi ho chiesto agli altri di tenere il segreto "ho qualcosa da dirvi, ma dovete stare dalla mia parte. Adesso andiamo sulla Martesana e la buttiamo nel fiume". E quando la hanno rianimata (loro) lei mi ha pure ringraziato per averla aiutata. Insomma. la immagino un pò riuscita così, che se poi magari non vengo non dovete stupirvi.Posted by Bambolescente at 12:49 | Comments (7) | TrackBack
16.10.04
UNA VITA DA MEDIANO
Conosco un calciatore. ora si occupa di arte contemporanea. Hai un lungo passato da calciatore di discreto successo. Direi che è un dato sufficiente a considerarti un gallerista quantomeno atipico. O uno sportivo insolito. Come hai iniziato la prima delle tue carriere? Io, fino ai 15 anni non sapevo parlare l'italiano e non conoscevo altro che la mia città, e mi dicevo che fare il calciatore fosse il massimo. Nessun’altra vita professionale mi avrebbe dato la possibilità di esaudire alcuni desideri: come conoscere Margaretha Von Trotta, la mia regista preferita allora, conosciuta a Ferrara con il permesso di un allenatore che rimase stupito a questa mia richiesta, stupore di tutta la squadra (anche se oggi preferisco Almodovar). Ho poi avuto la possibilità di intervistare, in un ritiro prepartita, Ernesto Treccani, un grande dispensatore di emozioni. Ho incontrato anche Jack Cousteau, lo scienziato della Calypso che tanto mi aveva affascinato alla TV. Come venivano presi da quel mondo questi tuoi “moti culturali”? Pensa che per frequentare un corso di mimo con Ive Le Breton scappavo dal ritiro la sera per andare a Bologna e seguire le lezioni - mi avrebbero ucciso se lo avessero scoperto. Cercare altro, spezzare le linee, non era in qualche misura rinnegare la grandezza della Gloria Calcistica? Per me queste fughe nella cultura sono state emozionanti al pari dei successi sul campo. Certo, giocare davanti a 50-60 mila persone, sentirsi un idolo in una città perché in quell'anno sei stato il migliore della squadra, rivedersi su RAI 2 al ritorno dalla trasferta, leggere il tuo nome a caratteri cubitali sui giornali… tutto questo è meraviglioso. Ma per me che ero e sono soprattutto un curioso le conoscenze che ho fatto sono state davvero gratificanti. Ho avuto la fortuna di marcare Zico, Antognoni, Matteoli, D’Amico… Il giocatore che però mi ha emozionato di più è stato Angelo Domenghini – quando faceva l’allenatore – avevo ancora in mente le riprese in bianco e nero dei suoi mondiali del ’70 e nel rivederlo dal vivo e a colori non mi sembrava esser vero.Posted by Bambolescente at 19:36 | Comments (2) | TrackBack
ConsigliConigli
LUGLIO 1994 col senno di poi. esistono bravi dispensatori di consigli: "credo lui mi tradisca, credi dovrei seguirlo?" "mi hanno proposto un aumento di stipendio ma dovrei cambiare ufficio..." "Croazia o Sardegna?" bravi dispensatori di consigli. graziealcazzo. Morgan è un camionista belga con le fattezze di un OrcoBuono. Ha tanti peli rossi sparsi sulla faccia e il corpo da sembrare prodotto dalla Trudy. La sua fidanzata è segretaria nell'azienda dove lui presta servizio come camionista. Il capo se la sbatte quotidianamente, lei non batte ciglio perchè con la madre malata e le cure costose non può permettersi di perdere il lavoro. Morgan un giorno scopre la cosa e si permette di difenderla attaccando al muro Il Porco. E' licenziato. Il Porco, essendo amico delle forze dell'ordine locali, ottiene che Morgan non possa arrivare oltre i 4 km dalla ditta. Tutte le aziende di trasporti di quella cittadina si trovavano in questo territorio. Morgan, la ragazza e altri tre colleghi denunciano il Porco con una manciata di capi d'accusa. Il Porco esce dalla caserma tra le pacche amichevoli dei suoi amici sbirri. Morgan viene in Italia a far svernare i suoi vecchi genitori. Racconta a me e a quei balordi dei miei amici la situazione. Ci spiega anche che lo hanno appena chiamato i suoi amici dal Belgio perchè hanno trovato uno che ammazza la gente a pagamento, "l'ideale sarebbe farlo fare ora che risulto in Italia, comunque mi verranno a cercare ma almeno quello smette di perseguitare il mio amore" e tira fuori una foto dove lui indossa il vestito buono seduto a tavola con i genitori di lei. ci chiede consiglio.Posted by Bambolescente at 19:32 | Comments (0) | TrackBack
07.10.04
faccio la CORTE a un POETA
e la poesia è solo andare a capo spesso perchè non m'ami ora che te ne ho scritta una ?Posted by Bambolescente at 10:07 | Comments (2) | TrackBack
METTI UNA SERA il pene su un tagliere
Primo appuntamento. La cena era passata indolore, ho quindi seguito il NuovoCavaliere e ci siamo infilati in un locale che annunciava uno spettacolo di arti varie. Lo spogliarellista viene accolto con una sorta di ovazione esclusivamente femminea e particolarmente stridula. Il sipario blu a stelle gialle mi aveva fatto sperare nell'arrivo di un mago, di quelli che segano in due una donna (mi venderei l'anima per sapere come diamine fanno a non lasciare cicatrici). Invece arriva Manolo: corpicapo da chef, grembiule e pedalino nero. Tra le mani ha un tagliere sul quale poggiano un bicchiere di vino rosso in perfetto equilibrio e un coltellone da mattanza hitchcockiana. A ritmo di musica ruota il bacino come un puttanone di Rio e si fa strada tra i tavoli. Dove passa cade il silenzio. Ammutoliscono le oche, dietro di sè Manolo lascia solo un sibilo di stupore. Quando mi si avvicina vedo poggiato sul tagliere, sistemato come un salame pronto al macello, un pene smisurato. MANOLO: (rivolto a tutta la sala) Ragazze, adesso questa signorina lo tocca e vi dice se è vero o no! (applausi dalla sala) IO: ti credo sulla fiducia Manolo, magari evitiamo, eh!? MANOLO: Dai che mi licenziano se non tocchi adesso IO: ti sei lavato Manolo? MANOLO: Fai almeno finta... IO: Cheppalle (fingo di toccare e sollevo una mano che dice "ok" perchè possano vedere il verdetto in tutta la sala. (applausi - fine del numero d'arte varia di Manolo) NuovoCavaliere: sai che questi si mettono delle gocce per farlo diventare così grande? (immagino NuovoCavaliere a bagnomaria in litri di goccine) E' così che vanno le cose. E non arrivo mai al secondo appuntamento. Che la voglia se ne va. Lontano, lontano...Posted by Bambolescente at 09:35 | Comments (3) | TrackBack
