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25.11.04

lettera

Non sappiamo più nulla di quella gioiosa combriccola destinata al massacro. Ogni tanto spuntavano volti, ormai resi indecifrabili dal tempo, che recano i segni della grande Macinatura. Gente che ora vende sciarpe al mercato ambulante, parla entusiasta di calcio e tranquillità, dice sempre “ora sono tranquillo”, lo dice in continuazione, con lo sguardo svuotato, con la mascella contratta e gonfia. G. Genna, Assalto a un tempo devastato e vile
Io dico che i cappotti da uomo sono per due. Imbastiti per posti come le basi dei lampioni e gli androni e i cortili bui delle case della cooperativa. In due chiusi in un cappotto ci si dovrebbe baciare e fare battute da riderci dentro. Ed è il vantaggio di essermi tenuta questo schifo di appartamento nel niguardese: che non ci sono spintoni tra i negozi o luminarie a disturbare. Questa cosa dei cappotti, sì. Solo che sono stata via parecchio e ci ho perso la mano. La mascella contratta e sostenere lo sguardo e non dirgli di no non fare la difficile, non dirgli di no non fare la difficile, non dirgli di no non fare la difficile e la prospettiva del riciclaggio di denaro nel collezionismo d’arte, i fermi ritstoratori di una notte o due, certe altre cose di fino in Chiapas, e anche il surf. che non farò mai più. Perchè anche se son tornata da parecchio mi sembra di essere arrivata solo stamani. Tornata in me. Vorrei uscire con lui, con i rispettivi cappotti. Perchè non posso grattare sulla tastiera tra balbuzie e lungaggini ancora a per molto. Una volta sono partita sul semiblindato con un gruppo di turisti euro-rasta e altri in sahariana iscritti agli albo. Che volevano parlare con “il comandante”, solo questo avevano chiesto e mi venne da ridere. e io allora li avevo portati dal più scorbutico degli anziani. Quando uno dei giornalisti gli chiese come potevamo bere se le acque erano infette lui lo tirò fuori e gli insegnò come ci si piscia in bocca. I bambini per un verso o per l’altro sanno come ci si piscia in bocca. Ma non è questo il punto. Tutte le volte che incontro una persona intelligente e con un quantomeno decente senso dell’umorismo (di quelli che gli amici ti presentano con una gomitata sul fianco), me lo prefiguro occhi sgranati davanti al vecchio Maya che deglutisce in fretta l’urina. Poi mi viene in mente la magrezza di Lallo che dispensava consigli sulle rapine alle farmacie tenendomi stretta per mano alle sue spalle. E queste due immagini sono il disamore e l’amore. In queste sere ho pensato che tu avresti trovato qualcosa da dire sullo humor del vecchio maya e sulle farmacie. Non che la cosa mi interessi, alla lettera. Certe cotte mi sembrano in sostanza sbalzi di temperatura. Da San Juan Chamula a Niguarda. Dal mio cappottino con la cinta in vita a quello di lui ben più caldo. scuro e con un taglio anonimo. Ai due estremi della città dal civico 33 al 34, fino al salire su a casa dell’uno o dell’altro per prendere confidenza. ora sono tranquilla.

Posted by Bambolescente at 15:10 | Comments (2)

24.11.04

La notte dei blogger - intonso sul comodino

Mi ricordo a Natale tutto è luce perchè la solitudine al buio fa più paura nel tema di un amico (uno con propensione al dramma) che lessi tre lustri fa. E poi un sonetto cattivo che mi scrisse fregandosene degli endecasillabi, ma valeva due lire. E una canzone Signora Controvento che, se non avesse avuto uno spettrale effetto eco in registrazione, me la sarei anche andata a riascoltare or ora. (e tutto questo, solo questo, perchè non vado ad aprire lo scatolone che ne contiene l’opera omnia) Adesso escono i suoi libri e onestamente sono così contenta che accada che me ne frego di quello che ci scrive dentro. A lui, ne sono certa, interessa solo che l’editore gli lasci scegliere la copertina per il romanzo. Vado direttamente al plauso senza passare dalla lettura, quindi. Ma, visto che va di moda la recensione (un vizietto vero e proprio) potrei dire che in La notte dei Blogger i racconti fanno tutti schifissimo tranne il suo. E che domani inizio a leggerli. E che non cambierò idea nemmeno morta.

Posted by Bambolescente at 11:06 | Comments (3)

21.11.04

sad sunday

nella stanza dove vivo ora bestemmiando per ricavare un posto alla scrivania, senza possibilità di farci entrare un letto matrimoniale un tempo ci stavamo in quattro tra genitori e prole. Sono cambiata io o si son spostate le pareti? E’ che adesso che, ancora una volta, passo la domenica a spostare i mobili per ottimizzare lo spazio (che da parte sua non ne vuole sapere di essere ottimizzato), tornano alla luce le ere geologiche di questa stanza. c’è della tappezzeria arabescata verde pisello sotto il bianco che ho dato almeno sette anni fa. Il blu e l’arancione di quattro anni fa fanno il giro intorno ai mobili e se li sposto torna alla luce un ripensamento rosso sangue. so per certo di non essere più la stessa. e di non essere mai stata la stessa. le domeniche dovrei andare a farmi fottere.

Posted by Bambolescente at 13:16 | Comments (0)

19.11.04

AAA

1. credete sia lungimirante in una strategia di corteggiamento offrire contanti? a. no, mai. b. + di eu 2000 c. - di eu 2000 astenersi perditempo

Posted by Bambolescente at 12:58 | Comments (0)

Lemma: sconveniente

io me la spasso con gli altri alla prima occasione, e lo faccio con puntualità al terzo bicchiere. poi nego, negare sempre e a oltranza. Quando a una ragazzina capita tante volte di trovarsi sotto casa a parlare e a lasciarsi perchè lei è stata cattiva cattiva, succede che finisce col crederci davvero di essere una puttanella. E allora smette di innamorarsi. Per evitare i guai. E se si innamora si volta dall’altra parte. Sono solita espiare i miei peccati preparando la pasta fatta in casa. All’uovo. A me basta. Il fatto non basterebbe a lui, se sapesse, non mi riguarda. Allora mi rivolgo a quell’imbecille anonimo che mi manda lettere e fiori a casa. Presumo lo stesso che mi ha fatto recapitare un anello, che ho prontamente risvoltato in denaro. Ecco, a lui vorrei dire che gli sarebbe bastato chiedere in giro. Nessuno mi avrebbe consigliata. Che sono il peggior partito possibile. Che ho la papabilità di una iniezione letale. Che i miei amici hanno un intero repertorio di battute sulla mia mancanza di affidabilità e sentimentalismo. Che barcollo nel costante eterno risentimento dei miei ex che anche un decennio dopo dicono vabbè si sa come sei fatta tu… - convinti questo somigli a un perdono, a un perchè. Che non si possono mangiare tagliatelle all’uovo tutte le domeniche a pranzo. Che restano sullo stomaco.

Posted by Bambolescente at 08:58 | Comments (0)

15.11.04

Il bagnetto come ecosistema

mentre l'ex moglie si sfila un perizoma dietro l'altro su aerei ed elicotteri privati, il MastrodiPentole viaggia in classe economica. è più facile incontrare lui su un volo Milano_Roma A/R che non il desk Alitalia in tutta Linate. Una panterina gli ha promesso che gli avrebbe fatto il bagnetto al suo ritorno dalla palestra. "Però me lo fai bene bene questo bagnetto" concorda lui. E perchè un noto ecosistema continui a reggersi, così DEVE essere stato al suo ritorno della palestra: il miglior bagnetto che dai lattanti ai dementi senili si abbia in memoria e poi un triste tuffo sul suo matersso di qualità con panterina che non dice no a niente.

Posted by Bambolescente at 07:54 | Comments (0)

08.11.04

after-blogfest

1. è vero che ho regalato a livefast il regalo che avevo portato per quattro passi. ma tanto si sapeva che andava così. 2. gneri: Bambolescente, Giuseppe Genna. vi conoscete già? bambolescente: io non sono mica contenta per niente di conoscerlo. [ma adesso abbiamo fatto pace ] 3. ho cucinato i 4saltinpadella a Grassilli. e non lo faccio mica per tutti. oh! 4. La mia amica senza blog viene tampinata da un tizio nientemale lo scambio di battute arriva ad un punto cruciale lui: come ti chiami? lei: Maria lui: sì maria, vabbè... intendo l'altro nome... lei: io sono SOLO Maria... lui:?? lei: non ho un blog. lui: ah.... mi dispiace... (e si defila) 5. per ricordarle un impegno preso alla Giulia ho portato un calendario dell'avvento con le finestrelle numerate che nascondono cioccolatini. adesso: si faccia avanti quel mascalzone che si è mangiato i cioccolatini dall'1 al 12. forza! su!

Posted by Bambolescente at 12:18 | Comments (10)

05.11.04

se fossi bella

FAVOLA con morale se fossi bella starei seduta al tavolino di un bar senza far nulla. ad aspettare mi succeda qualcosa. e, se sei bella, ti succedono moltissime cose. il problema è che il proprietario del bar vuole qualcosa in cambio di quelle moltissime cose che possono succederti grazie al suo bar. Ti chiede di andare dietro il bancone almeno un paio di volte al giorno e di prenderglielo in bocca e lo fai anche se la cosa non ti piace. La voce si sparge tra i clienti abituali del bar che da quel momento non ti lasciano un istante, non fanno altro che sedersi al tuo tavolo per convincerti ad andare dietro il bancone con loro. Tu vuoi restare sola al tavolo perchè possano succederti quelle molte cose che possono accadere solo alle donne belle che aspettano ad un bar, sole. Prendi i clienti per un braccio e li porti dietro il bancone sperando facciano in fretta, solo per poter tornare al tuo tavolo da sola. La voce si sparge anche negli altri bar del quartiere e nella fabbrica di pinze. Davanti al tuo tavolo c'è una fila di uomini che vuole portarti dietro al bancone. E così passerai tutte le tue giornate, senza che ti accada altro, oltre a questo andirivieni dal bancone al tavolino. REALTA' se fossi bella starei seduta al tavolino di un bar senza far nulla. ad aspettare mi succeda qualcosa. e, se sei bella,le cose vengono da sè. La vita viene da sè. e vorrei esser bella perchè son stanca.

Posted by Bambolescente at 17:53 | Comments (0)