Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

Archive for dicembre, 2004

Disgusting Poetry

Alla mia inquilina di Caracas spiego cosa sono le castagne e com’è la neve a Milano. poi guardo il calendario e le racconto di S.Lucia che ai bambini si presenta portando i suoi stessi occhi su un piattino.
- Per non cedere alle richieste del fidanzato si strappò gli occhi, si dice bellissimi…
Poi lei mi racconta di Chavez…
Amiamo disgustarci a vicenda all’ora di cena.

l’esatta misura di un diario

a misurarla spanna a spanna, la giornata di una persona dovrebbe dire chi è:
di notte specialmente – ed è stato ampiamente travisato.
I pomeriggi, tutti, incontro giovani artisti in camera mia o nei loro studi e guardiamo e parliamo e guardiamo e parliamo e beviamo e guardiamo.
scrivo e traffico. anche gratis, da sempre, in tutto il tempo che ho a diposizione.
Prese le misure so che questo è un blog dedicato all’arte contemporanea, anche se non volevo.
Ho cose che voglio proprio raccontare.
coming soon….

placer y Dolores

Fragolalabbra apre bocca e all’intellettuale europeo, da poco arrivato nella provincia americana, non rimane che fissare Scivolalabbra senza badare alle parole stridenti che ne escono. E’ così che, non potendoLa capire, allunga le mani per poterLa almeno toccare.
HUMBERT: Parla Lolita, non grugnire, raccontami qualcosa…
Lo-li-ta
l’inafferrabilità di un linguaggio al sapone, scandito dal battere i piedi in un capriccio. Lo slang civettuolo indecifrabile e certe pose melò che all’infanzia riescono facili, facili.
LOLITA: Allora? Le piaccio? (fa la ruota nel suo vestito da ballo)
HUMBERT: Moltissimo.
L: Adorazione? Bellezza tra le nebbie? Ineffabile visione?
H: Sono spesso sbalordito dalla tua felicità lessicale, Lolita.
L: Controllami la lampo.

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