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02.12.04
Il talento nei rapporti anali
Mio padre con la sua seconda elementare presa in tempi di guerra ci ha fatto parecchio. E non sto parlando di quella pratica per investimenti che porta i Nessuno a essere ricchi e cafoni. Senza una lira abbiamo iniziato e finito. Ci ha tirate su da solo - due, femmine - con uno stipendio da prendere con ironia. Lui stava ai fornelli e aiutava me e mia sorella a fare i compiti. Per potersi permettere questo Lusso Genitoriale la sera si addormentava leggendo i nostri sussidiari e libri di algebra. A settantaEmolti anni spiega alla sua fidanzata perché gli aerei volano e le navi galleggiano, come funziona un motore di ricerca e da dove fa acqua l'ultimo giallo che ha letto, le spiega come avere soddisfacenti rapporti anali e come si capisce se il gorgonzola è di quelli buoni o meno. In qualsiasi conversazione lo abbia visto partecipe, lui ha sempre ragione. Sempre. E non so come faccia ma è bellissimo starlo a guardare. Ora, io credo l'intelligenza sia una distanza, misurabile lungo la retta che separa un punto di partenza e uno d'arrivo. (finale 1) E che nessuno nato bene sia realmente degno di stima. che nessuno di questi sappia fare poesia. (finale 2) Questo punto d'arrivo ben poco ha a che fare con l'essere arrivati, o l'avercela fatta. Sono certa non significhi nemmeno esserne usciti (che finchè hai memoria di qualcosa resta affar tuo). E' solo che il talento si manifesta nelle maniere più impensate. E' che il talento è quanto ti vai a cercare qualcosa. Oggi quindi mi perdono un sacco di errori, ma non il fatto di non riuscire a comprargli una casa. Che per quello ci vorrebbe del talento.Posted by Bambolescente at 02.12.04 11:07
Comments
la maggiore difficoltà nell'aver ragione (e non parlo per esperienza personale) è avercela con una certa sobrietà, senza strafare. anche questo è un talento. io, ad esempio, tendo a strafare anche nel torto.
a proposito, gran bel post.
Posted by: residuodimmagine at 04.12.04 21:54
Udiu, ma funziona allora...
Posted by: apock at 05.12.04 01:26
ti crea problemi la cosa apock?
:)
Posted by: bambolescente at 05.12.04 01:29
Ciao, sono capitata su questo blog dal face roll, mi ha colpito molto questo ultimo post, forse perché io non ho un padre degno di ammirazione, nonostante si spari le pose da intellettuale decadente. Se l'invidia è la tua brutta bestia, te ne chiedo un pizzico perché, in senso buono, ti invidio. Ciao e complimenti per il blog!
Posted by: mllemm at 05.12.04 16:15
Credo che per lui la stima di sua figlia sia molto più importante di una casa.
Posted by: Succo at 06.12.04 08:54
ehm...piu' che talento occorrono soldi!
:-(
cmq bel post. Complimenti!
Posted by: gipuntoe at 07.12.04 00:14
bel post....spero che un dopodomani, anche i miei figli la possano pensare così di me...
Posted by: Ginex at 13.12.04 08:38
credo che non sia importante arrivare ma partire senza rinunciare a nulla di ciò che si incontra per la strada, godendo anche della pioggia d'estate e del sole basso d'inverno, quello che acceca chi guarda in prospettiva e perde l'eternità dell'attimo inaspettato.
quanto al resto è già stato detto...bel post, spero che mia figlia ecc..posso solo augurarti di avere presto i soldi per comprargli una casa, nel frattempo fai in modo che legga il tuo post, a me si aprirebbero le spalle come ali a saperti così..
Posted by: stillpoint at 13.12.04 10:00
