Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

placer y Dolores

Fragolalabbra apre bocca e all’intellettuale europeo, da poco arrivato nella provincia americana, non rimane che fissare Scivolalabbra senza badare alle parole stridenti che ne escono. E’ così che, non potendoLa capire, allunga le mani per poterLa almeno toccare.
HUMBERT: Parla Lolita, non grugnire, raccontami qualcosa…
Lo-li-ta
l’inafferrabilità di un linguaggio al sapone, scandito dal battere i piedi in un capriccio. Lo slang civettuolo indecifrabile e certe pose melò che all’infanzia riescono facili, facili.
LOLITA: Allora? Le piaccio? (fa la ruota nel suo vestito da ballo)
HUMBERT: Moltissimo.
L: Adorazione? Bellezza tra le nebbie? Ineffabile visione?
H: Sono spesso sbalordito dalla tua felicità lessicale, Lolita.
L: Controllami la lampo.


Questo è Nabokov che si cimenta con il suono di una lingua non sua e che in questa scopre un frastuono grande quanto l’America.
Elif Mangold è l’attrice che Ronconi fa starnazzare sul palco nella sua regia teatrale della sceneggiatura di Nabokov (che Kubrik rispedì al mittente).
Elif apre bocca e ne esce uno squisito cigolio angloamericano e H.H. cede le armi, gli studi, le etimologie, cede ….
LOLITA: Pillole prugna… che sono?
HUMBERT: Vitamina P. Purpurei mari e prugne, piume di uccelli del paradiso e petali di orchidea di palude e pometi di Priapo…
LOLITA: E doppi sensi. Dammene subito una.
Lolita è quella fortunata le cui parole sono guardate e non ascoltate.
n.b. Fu la moglie Vera a volere fortemente che Lolita fosse pubblicato, contro le stesse ritrosie del marito. Fu lei a presentarlo agli editori con insistenza.
Tanto è un libro che parla di lingue nuove e lingue vecchie e non ha niente a che fare con le ragazzine, vero? vero?!…
non posso dimenticare di citare un genio dei nostri giorni

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9 Responses to “placer y Dolores”

  1. Andre scrive:

    wow… caspita.. :)
    bello l’uso che a volte si riesce a fare delle parole.

  2. trentamarlboro scrive:

    [faccio finta di nulla oppure confesso, davanti a tutti, che essere citato da te mi fa sentire maledettamente figo?!?]

  3. Kairos scrive:

    Trenta, ma tu sei maledettamente figo. La bambolabambolescente lo ha capito, ma lei capisce tutto. Secondo me, ecco.

  4. Se lo leggete in inglese godete di piu’.
    Molto.
    E Nabokov era russo…

  5. yae scrive:

    con nabokov si gode in tutte le lingue
    studiare un po’ di swahili per credere

  6. koshka scrive:

    Se lo leggete in russo meglio ancora ma anche il francese non è male ;-)

  7. su scrive:

    a me la lolita di ronconi (la ragazzetta intendo, non lo spettacolo) non è piaciuta per niente. Il grado zero del fascino. ma il nome non lo ricordo, non so se è la stessa che dici tu.
    Ah…altro che l’invidia è una brutta bestia. Tu non hai proprio niente da invidiare a nessuno, perlamiseria. I due post precedenti, per dire, io sono passata più volte a leggerli senza riuscire a commentare da tanto mi son piaciuti.

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