Perchè ci stiamo trasformando in un parco a tema?
febbraio 28th 2005 Posted at Vecchissimo blog
10 commenti
Ho speso bene quasi dieci euro, non capitava da tempo.
L’ultima volta deve essere stato in occasione di uno shampoo in un centro kerastase con fontane zen e poltrona massaggiante.
alla base c’è una domanda che vi giro:
L’Italia di plastica: perché ci stiamo trasformando in un parco a tema
il primo numero di una nuova rivista
Zero
1/2005
pp. 144 con 20 ill. a col.
lo ripeto, perchè qui c’è della sostanza
pp. 144 con 20 ill. a col.
Niente glam-istantanee-fashion-classy-pulp
ormai datato anni novanta.
Poche immagini tante chiacchiere.
Rivista diretta di Giuliano da Empoli, interventi di Giodo Guerzoni, Beatrice Trussardi/Maria DeFilippi, Règis Debray, Errico Buonanno, Michel Martone, Massimiliano Gioni, Ferruccio De Bortoli, Luciano Cafagna.
Art director Francesco Bonami.
li si abbia in gloria, ma senza esagerare.
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e secondo te dovremmo aver in gloria gente che ritiene valide solo le idee, solo gli artisti, solo le cose da loro inventate…e tutto il resto è nulla. prepotenti, insomma? volgiamo tornare a parlare della biennale di Bonami, inveiamo sui cadaveri?
giulio: fai tu. “mi blog es quasi tu blog”
ma prendi le tue pastiglie.
sempre elegante come vedo…
argomentazioni barzotte, arrabbiature a mezz’asta. roma per toma. Ti invito a dire quel che credi di Bonami.
Sarò in molto probabilmente in accordo con te, ma lo sarò con molte più motivazioni e meno fervore.
o se vuoi ti apro un blog su splinder, così non rischi di andarmi fuori tema.
inelegante una battuta sul tuo fervore? mafammilpiacere, dai, sù, sù….
ma scusa, più chiaro di così…più dei frullati veneziani, elenchi senza impianti curatoriali…o mi sbaglio…più dei padiglioni chiusi perchè i materiali scelti non erano durevoli per il tempo della manifestazione?o , se preferisci, più delle mostre a villa manin, copia&incolla. innovativi quanto il sua curatore…arte dai paesi appena entrati a far parte della comunità? ma da co’tanta sapientia si pretenderebbe qualcosa di meno stantio e didascalico. io non sono solito commentare, ma certe cose, purtroppo, si commentano da sole.
è il caso di dire “giulio andreotti” che… il potere logora chi non ce l’ha!
e poi a Codroipo ci stanno proprio bene quelle mostre lì oppure preferiresti un Casinò? Molti degli abitanti sarebbero contenti di opitare una casa da gioco che porterebbe di sicuro più indotto alla comunità di quanto non faccia l’attività espositiva di Villa Manin…
io,portato a guardare le cose per quelle che sono, anche quando , ripento, c’è poco da dire.tu,invece, vedi il bicchiere mezzo pieno. io, mezzo vuoto (oltre che crepato).
fossi in te non guarderei la cosa con la logica del “meno peggio”.
Bisogna ripartire da Zero. Sì. Anche e soprattutto noi trentenni
Il solo nome Maria De Filippi (se è lei) mi fa tremare i polsi.
Spero sia un’altra.
maria de filippi ah ah ajhhh