personal shopper per undicenni – Guido Guerzoni

… un tourbillon di rievocazioni, invocazioni, evocazioni, vocazioni di varia natura: battagliole palii quintane, disfide, giostre, regate, banchetti…
Sarebbe davvero imperdonabile cedere alla tentazione autarchica di sottrarsi ai doveri intergenerazionali per ritrovarsi ridotti ad arcadico giardino d’Europa: un bengodi punteggiato di ville deliziose e campi ubertosi, villaggi fatati e tesori nascosti, linde locande e sapienti artigiani, usa al ben mangiare e al miglior bere. Io, però, non vorrei affatto che l’Italia tornasse ad essere uns pittoresca meta da grand tour, ove anche le torme di mendicanti, l’esibisione della povertà, la fascinazione delle rovine, costituivano parte integrante del pacchetto vacanze ….
… domandandomi spesso di che si occuperanno i miei figli tra vent’anni: l’area manager per la Molvania di qualche distributore di supertuscan, la responsabile r&d di un’azienda leader nel settore dei pennellini da trucco in setola di cinto euganeo, il controller di un resort termale alpino d’altissima quota, la direttrice di produzione di un’impresa specializzata nella confezione di serie limitata di tampax shantoosh e branchia di murena, l’agente monomandataria di personal shopper per undicenni ….
dati dell’ufficio statistiche del MIUR
192 studenti in ingegneria aerospaziale e aeronautica contro i 30290 iscritti a Scienze dei beni culturali.
Un fisico per ogni partecipante al casting capitolino del Grande Fratello ….
Guido Guerzoni

il primo numero di una nuova rivista
Zero
1/2005
L’Italia di plastica: perché ci stiamo trasformando in un parco a tema.

4 comments ↓

#1 Succo on 03.04.05 at 08:50

Grazie della ghiotta segnalazione!
Succo

#2 seingalt on 03.04.05 at 15:57

Guerzoni non ha torto e tocca un punto interessante. Credo sia stato Joyce a dire che Roma gli ricordava uno che per vivere mostra agli altri il cadavere della nonnna morta. Il problema è che se devo pensare ad un bell’esempio di architettura moderna a me viene in mente solo il travertino bianco dell’EUR a Roma, la spledida forma del Palazzo della Civiltà del Lavoro, quel torbido laghetto artificiale, lo stadio dei marmi e la razionalistica e granitica plasticità del Foro Italico. Ma PIacentini non era un fascistone? Oh … aveva ragione Flaiano “i fascisti in Italia sono una trascurabile maggioranza”.

#3 Aldo on 03.10.05 at 15:31

Semplicemente geniale.

#4 antonio on 02.18.06 at 19:47

dopo aver letto l’introvabile rivista Zero e debbo dire grazie anche a Paolo Guerzoni, che sto cercando di rintracciare da tempo, abbiamo approfondito l’argomento, lkanciandoci in un’iniziativa che è un MOVE ON 1X100.
venite a visitarci su http://www.1×100.net

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