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31.05.05
Jennifer e Kevin McCoy
aereoporto, interno giornoIl tappeto portabagli gira davanti ai passeggeri giunti a destinazione. Sulla stessa valigia due mani si sfiorano nell'errore. museo, interno giorno![]()
L'impianto microscenografico viene ripreso in diretta dallle videocamerine flessibili, sistemate come teleoperatori invadenti intorno ai piccoli set. Il montaggio preordinato è visibile sullo schermo a parete. “Image is a projection” Jennifer e Kevin McCoy Dal 3 Maggio al 30 luglio 2005 1000eventi, Via Porro Lambertenghi, MilanoFirst Date, 2005, modellini in resina su 4 pannelli delran , valigia di alluminio, motore, cavi e circuiti elettronici
Posted by Bambolescente at 22:42 | Comments (3)
30.05.05
la rete non sa
Internet nei suoi eccessi di quantità d’informazione non può essere considerato la migliore delle finestre sul mondo, uno strumento analitico efficace. La televisione è invece una vera e propria macchina statistica, una catalogazione costantemente aggiornata degli umani desideri, è la lettera a Babbo Natale che recita punto per punto quello che la gente vuole vedere. I palinsesti sono l'opera d'arte totale.Posted by Bambolescente at 09:45 | Comments (5)
il mondo visto con gli occhi di un bambino
Io vedo il mondo con gli occhi di un bambino ... quelli sgranati, ebeti di chi passa sei ore davanti alla tv, appunto.Posted by Bambolescente at 09:35 | Comments (1)
19.05.05
io lavoro tra il telecomando e la costiera amalfitana
Non c’è più limite all’esibizionismo... Cosa non sarebbero disposti a fare... Si vendono l’anima pur di apparire in video... E’ indecente esporre tanto del proprio privato...Quante delle accuse fatte alla tv-verità e ai reality show dovrebbero essere invece mosse all’arte contemporanea e alla letteratura? Il crogiolo dell'esibizionismo non risiede forse nella cultura alta più che nelle bassezze della televisione? Se esistono colpe, se ci sono dei meriti, come e a chi attribuire le une o gli altri? Play/Document a cura di Laura Carcano Complesso Monumentale di Santa Sofia, Salerno inaugurazione 12 giugno catalogo edito da Teknemedia Editore Tutti i video: (...) Donatella Di Cicco In Dolls quattro ragazze della provincia di Caserta raccontano i propri spazi, le aspirazioni di evasione e i piccoli sogni fatti di poco. Scelgono il loro abito da sera migliore e lo sfoggiano per le strade del paese in pieno giorno. Raggiungono un posto isolato, di qui la videocamera indugia in silenzio sulla loro timidezza o spavalderia, sulle note della struggente All by myself che continua a raccontare per loro. Simone Filippi Da parecchi anni Simone Filippi documenta fedelmente le sue notti di San Silvestro. Da un rave a un conto alla rovescia seguito in tv, passando per la festa parrocchiale e un party in hotel. L’artista in primo piano è impassibile e muto, alle sue spalle scorrono fiumi di spumante e trenini di samba, vassoi di leccornie e una notevole quantità di socialità di fine anno. Francesco Jodice Tra il 2 ottobre 1998 e il 29 novembre 2002 cinque anziani si sono incamminati nei boschi del Montemaggiore nell’alto casertano. Non sono mai stati ritrovati. Il caso Montemaggiore attraverso ricostruzioni e interviste sottolinea il mistero. Lucia Leuci Lou Lou è tradita dal suo compagno che dalle chat all’out-net vive una seconda vita segreta. Lou Lou mette allora in atto il solo riscatto possibile diventando lei stessa oggetto virtuale del desiderio, ricorrendo attraverso l’autoscatto a un sovraeccitamento fatto di costumi, attrezzi e giocattoli sgargianti. Good Vibrations risulta così una sorta di indagine sulla paradossale violazione della (propria) privacy. Zak Manzi Death of a sovversive è la messa in scena di un filmato di Al-Qaeda. La telecamera fissa riprende i sequestratori che sistemano l’ostaggio davanti all’obiettivo. Uno di questi ha il volto scoperto. E’ la fase preparatoria di quei video-messaggi che ci siamo abituati a vedere nei notiziari. E’ un retroscena e, in quanto tale, indiscutibilmente autentico. Chiara Pirito Ci è consentito spiare le aspiranti Miss affacciate dalle quinte pronte ad entrare sul palcoscenico. Una a una sfilano in questo angolo di passaggio solo per noi. Sostano giusto il tempo necessario per lasciar trasparire e poi sparire la loro emozione. Luigi Presicce La realtà è un punto di vista e a quest’ultimo è però concesso di contraffare la realtà. Alla festa di compleanno i soli amichetti invitati sono i pupazzi del bambino, sistemati composti a tavola, intorno alla scena si muove una madre premurosa che canticchia gli auguri e sistema la torta a tavola. Nella visione soggettiva del bambino scopriamo il clown, il gorilla e il bambolotto dei Kiss muoversi in carne e ossa. Mauro Ceolin Expensive Look Without the Expensive Price è il disegno di uno skyline globale, ricalcato su un indagine statistica dei luoghi più visitati e fotografati durante le vacanze dei blogger (coloro che hanno un blog, ovvero un diario online). Il risultato è una lenta animazione accompagnata da un canto nuziale Inuit, in loop come in un mantra. Vito Acconci Centers, 1971. Acconci tenta di tenere il dito puntato sempre al centro dell’inquadratura. Questo lavoro apre Play/Document in quanto icona della volontà ostinata di stare nel video. Sadie Benning Realizza video dall'età di 15 anni con una telecamera giocattolo. Living Inside documenta la sua autoreclusione in cameretta durata tre giorni tra tv, letto, riviste e diario. Dara Birnbaum Il suo lavoro utilizza come materiale le soap-opera, gli show del sabato sera, le serie tv e i quiz per discutere l’opportunità di ricostruire l’immaginario televisivo alterandone i tempi di montaggio e messa in onda, svelando quanto gli artefatti che non potremmo altrimenti percepire. Ilene Segalove The Mom Tapes, 1974-78, è un ritratto della madre dell’artista, seguita per casa e molestata dalle continue riprese video della figlia che gli pone domande e le offre risposte solo attraverso l’obiettivo. Bill Viola Reasons for Knocking at an Empty House, 1983, documenta il tentativo di rimanere svegli in una stanza vuota per tre giorni consecutivi.
Posted by Bambolescente at 16:48 | Comments (3)
17.05.05
A.A.A. cercasi nuovo esperimento
Conseguentemente ai successi riportati nel corso dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità Cercasi nuovo esperimento. pronta a tutto. in particolare sarei entusiasta per progetti che contemplino l'uso di armi da fuoco. - sparati! - mi ha suggerito (non a torto) la coinquilina Venezuelana. Domani faccio gli origami col suo permesso di soggiorno. p.s. fa piacere sapere che mentre io mi dedico alla scienza altri si dedicano più concretamente ai brevetti.Posted by Bambolescente at 12:49 | Comments (6)
dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità/3
Considerazioni a due anni dall'inizio dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità,. altrimenti detto Esperimento del Cavolo, Ma Perchè No?. Prima io non la vedevo la voglia di cazzo nelle altre signorine. Adesso so che esiste, è evidente, fa fracasso, gesticola ampiamente. Prima mi sembrava tutto normale. A volte vedevo nelle donne addirittura della compostezza e della sobrietà se messe a confronto con mio stile yahoooo!. Ora no. Le vedo bene, non pensano ad altro. Due anni hanno temporaneamente debellato la mia voglia di cazzo (non suona raffinato ma chiamarla in altro modo sarebbe sciocco. Si accettano in tal senso idee e contributi). Il solo contatto con degli uomini sul quale fantastico di tanto in tanto e l’imbarazzo di un saluto veloce sotto il portone, magari un bacetto, quando mi riaccompagna a casa. Ho provato a pensarci: l’idea che qualcuno mi slacci i pantaloni per infilarci una mano dentro mi agita in maniera drammatica. Il sesso orale non lo metto nemmeno in discussione. Risultati dell’esperimento a due anni dal suo inizio: Ci vogliono almeno due anni per tornare cariniPosted by Bambolescente at 12:46 | Comments (2)
dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità/2
Considerazioni a due anni dall'inizio dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità,. altrimenti detto Esperimento del Cavolo, Ma Perchè No? . Mai esperimento ha necessitato uno sforzo tanto ridotto. Soprattutto quando in passato hai avuto più uomini che doppiepunte (anche se sono certa i due fenomeni siano in qualche modo in relazione). Ero certa contasse la quantità (nuovi nomi e numeri di telefono da imparare ogni prima e terza domenica del mese) e che la qualità fosse una questione secondaria. E questo dei grandi numeri e dei nuovi numeri è il solo punto rimasto fermo a due anni dall’inizio dell’esperimento. Il resto si è capovolto. Adesso, quello che riguarda il sesso, dai ricordi alle barzellette passando per le prospettive, è “un pò divertente” nel migliore dei casi. Tutto qui. Risultati dell’esperimento a due anni dal suo inizio: grandi numeri: A tutti o a nessuno.Posted by Bambolescente at 12:41 | Comments (0)
dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità/1
Oggi festeggio due anni dall'inizio dell'Esperimento sul Ritorno alla Verginità, altrimenti detto Esperimento del Cavolo, Ma Perchè No?. - due anni... - ... ma io pensavo che parlassi di digiuno dalle relazioni, insomma, credevo ci fosse un Pisello del Mese e un TakeAway a uno schioppo di telefonata pronto a entrarti nel letto.... - niente di niente, invece. La regola era questa. - Fammela vedere! - ...?! - voglio vedere se è diversa dal normale. - ammazza sta canna e andiamo a farci una ceretta piuttosto... dai, sù, sbrigati. Ho scritto una canzone sulle note di All By Myself per l’occasione E me la canticchio in vasca tutta contenta. Risultati dell’esperimento a due anni dal suo inizio: La felicità prende strade insospettabiliPosted by Bambolescente at 12:29 | Comments (6)

