Derby del Cuore

Ieri sera, come mossa da un invisibile burattinaio, in stato ipnotico mi reco all’Arena di Milano, braccia rigide e protese in avanti, a vedere il Derby del Cuore, la partita di beneficenza tra cantanti e attori tifosi di Milan e Inter.
La migliore in campo, lo dico subito, Katia del Grande Fratello. Ha firmato almeno duemila autografi solo nel primo tempo, ha baciato più bambini lei durante un solo rigore di quanti Michael Jackson in tutta la sua “pittoresca carriera”. Ha telefonato a casa “del mio amico Manuele, che guarda, proprio è pazzo di te, me lo fai svenire di sicuro, dai Katia chiamalo, salutalo soltanto, tieni il mio cellulare” voto: 7
La punta ideale per qualsiasi formazione (o gang bang) è però l’ex letterina siberiana Ludmilla Radchenko che, inerpicata su tacchi troppo alti anche per uno degli Orfei, ha atteso per due ore saltellando tra un callo e un durone il suo turno di intervista lampo a bordocampo. Il tempo le basta per capire che in campo non ci sono giocatori di serie A. Segue un pianto veloce.
Entusiasta, non può trattenere un gesto di vittoria del tipo “mavieniii” dopo aver finalmente risposto ad una domanda sociopolitica al microfono di Barbara Chiappini. Può andare a conludere la sua serata nel privè dell’Hollywood. voto: 8
Gullo, ormai al culmine della sua carriera che lo ha visto combattere negli stadi di tutto il mondo, ha segnato. voto: 10
Poi dicono che dalla tribuna stampa le partite si vedono meglio che dalla curva… tsè.

1 comment so far ↓

#1 Ric on 06.30.05 at 16:54

direi derby del culo ;)
bye

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