Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

La primavera a parole semplici

Ogni anno è la stessa storia: metto il pigiama, lavo i denti, mi ricordo di spostare di un’ora le lancette degli orologi e mi addormento. Sonni tranquilli, tutto normale nella fase REM.
Poi, ne sono certa, succede qualcosa a mia insaputa.
Fatto è che al mattino apro gli occhi e sono una cretina.
Occhio e croce devo avere quindici anni appena compiuti. Ho voglia di baci sotto il portone, panchine, faggi del Parco Nord, ultima fila del cinema. Ho voglia di bigliettini (bigliettini, capite!?) e di regalini (parlo di quegli orrorini solitamente fatti col cuore e non con il portafogli) e di gitarelle romantiche fuoriporta.
C’è anche tutto un immaginario erotico disdicevolissimo che si scatena e del quale è inutile vi parli (dovreste ricordare qualcosa se al liceo avete finto di occuparvi di politica come me).
“Beh, è normale”, “capita anche a me”, “a me no, ma è normale lo stesso” – mi direte voi. ”E’ voglia d’innamorarsi” – mi direbbe tristissimo Francesco Baccini.
E’ solo che nel mio caso è parecchio grave.
Dopo essere rimasta a letto per ore a rigirarmi in fantasie indicibili ho ritrovato lucidità per un istante e ho chiamato il mio fidanzato:
- Ci dobbiamo lasciare. – dico in un sol fiato non appena risponde.
- …? – mugugna assonnato.
- E’ che è primavera. E io ho quindici anni.
- Quindici… tantomeglio bambina… – ridacchia.
- Dico sul serio, stammi bene.
Provo a spiegarmi meglio usando le parole di un’amica (che applica il concetto alla serie TV “Lost”):
La gente va in giro buttando scintille dagli occhi e con una scritta enorme che gli campeggia sopra la testa tipo palloncino dei fumetti: SCOPAMI NEL BUCO CHE PREFERISCI, SE NON TI PIACCIONO QUELLI CHE HO PUOI SEMPRE TRAPANARMENE UNO APPOSTA SULLA SPALLA, IO SONO FELICE

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6 Responses to “La primavera a parole semplici”

  1. mik scrive:

    ciao
    sei meravigliosa
    passo le giornate a fissare l’icona del newsfeed
    sperando che appaia un tuo nuovo post ;)

  2. pOg scrive:

    aaaaaaaaah la primavera… maledetta primavera!

  3. laura c scrive:

    oh, grazie mik
    davvero gentile

  4. Roberto scrive:

    In questo stesso periodo, ma diversi anni orsono, mi ritrovai intento a fissare una ragazza che veniva nel mio liceo, ero così intento a fissare tutto quel ben di Dio che non mi sono accorto che affianco a me, preso dalla stessa occupazione, c’era il mio professore di chimica. Lui si gira, e mi dice:”Adoro la primavera, le gonne si accorciano, le maglie si scollano…”. A Marzo siamo tutti 15enni, anche rischiando la galera…

  5. Domiziano Galia scrive:

    Quindici anni? Dovrò stare attento a ciò che dico la prossima volta nella chat di MacchiaRadio. Ma anche no. :*

  6. maia scrive:

    concetto di primavera: HO VOGLIA.
    in tutte le declinazioni possibili, in tutti i sensi lati e non, accompagnata da qualsiasi complemento.

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