La primavera a parole semplici
marzo 27th 2006 Posted at Vecchissimo blog
6 commenti
Ogni anno è la stessa storia: metto il pigiama, lavo i denti, mi ricordo di spostare di un’ora le lancette degli orologi e mi addormento. Sonni tranquilli, tutto normale nella fase REM.
Poi, ne sono certa, succede qualcosa a mia insaputa.
Fatto è che al mattino apro gli occhi e sono una cretina.
Occhio e croce devo avere quindici anni appena compiuti. Ho voglia di baci sotto il portone, panchine, faggi del Parco Nord, ultima fila del cinema. Ho voglia di bigliettini (bigliettini, capite!?) e di regalini (parlo di quegli orrorini solitamente fatti col cuore e non con il portafogli) e di gitarelle romantiche fuoriporta.
C’è anche tutto un immaginario erotico disdicevolissimo che si scatena e del quale è inutile vi parli (dovreste ricordare qualcosa se al liceo avete finto di occuparvi di politica come me).
“Beh, è normale”, “capita anche a me”, “a me no, ma è normale lo stesso” – mi direte voi. ”E’ voglia d’innamorarsi” – mi direbbe tristissimo Francesco Baccini.
E’ solo che nel mio caso è parecchio grave.
Dopo essere rimasta a letto per ore a rigirarmi in fantasie indicibili ho ritrovato lucidità per un istante e ho chiamato il mio fidanzato:
- Ci dobbiamo lasciare. – dico in un sol fiato non appena risponde.
- …? – mugugna assonnato.
- E’ che è primavera. E io ho quindici anni.
- Quindici… tantomeglio bambina… – ridacchia.
- Dico sul serio, stammi bene.
Provo a spiegarmi meglio usando le parole di un’amica (che applica il concetto alla serie TV “Lost”):
La gente va in giro buttando scintille dagli occhi e con una scritta enorme che gli campeggia sopra la testa tipo palloncino dei fumetti: SCOPAMI NEL BUCO CHE PREFERISCI, SE NON TI PIACCIONO QUELLI CHE HO PUOI SEMPRE TRAPANARMENE UNO APPOSTA SULLA SPALLA, IO SONO FELICE
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ciao
sei meravigliosa
passo le giornate a fissare l’icona del newsfeed
sperando che appaia un tuo nuovo post
aaaaaaaaah la primavera… maledetta primavera!
oh, grazie mik
davvero gentile
In questo stesso periodo, ma diversi anni orsono, mi ritrovai intento a fissare una ragazza che veniva nel mio liceo, ero così intento a fissare tutto quel ben di Dio che non mi sono accorto che affianco a me, preso dalla stessa occupazione, c’era il mio professore di chimica. Lui si gira, e mi dice:”Adoro la primavera, le gonne si accorciano, le maglie si scollano…”. A Marzo siamo tutti 15enni, anche rischiando la galera…
Quindici anni? Dovrò stare attento a ciò che dico la prossima volta nella chat di MacchiaRadio. Ma anche no. :*
concetto di primavera: HO VOGLIA.
in tutte le declinazioni possibili, in tutti i sensi lati e non, accompagnata da qualsiasi complemento.