Il biglietto
aprile 28th 2006 Posted at Vecchissimo blog
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Ti chiederei di innamorarti di me come un seienne, come se ti scoprissi un’erezione per la prima volta. Subito dopo ti chiederei di attraversare la città e fermarti sotto il mio portone a far finta di niente e parlare soltanto, come un tredicenne. E poi di farmi male, un giorno sì e uno no, come si fa a vent’anni. E poi ti chiederei di tutto, come si fa a trent’anni.
E’ per questo che sono in fondo felice tu non voglia saperne di me.
Mi hanno raccontato la storia di una che beve troppo la sera e che una mattina si trova nel letto un bambino, nascosto tra le lenzuola, è certa di averlo partorito quella stessa notte. A ben vedere, il bambino è invece un nano ancora arrapato che quella ragazza ubriaca si è portata a casa dopo la festa.
Prima o poi anche io divento così. Succede sempre. Ciclicamente. Più interssata ai fatti (novità, cose-mai-viste, Mondo Bizzarro…) che alle persone (intelligente, fedele, sexy…).
Mi sono fidanzata con una boy band olandese una settimana di agosto di non so quanti anni fa. Con un vecchio porco con la fissazione delle sculacciate e una lunga lunga barca la settimana successiva. Poi c’è stato il peggiore, uno che voleva cambiare mezzo mondo con il suo esercito di anziani armati.
Quindi, se dico in giro che mi sto innamorando di te, alla luce di questo ne sono certa, sto mentendo.
Puoi chiedere in giro: io non sono una bava persona.
Però, prima o poi, magari, sali su.