La verità pura e semplice è che non ci so più fare. Che son passati anni da quando mi interessavo con onestà ormonale al genere maschile. Oggi invece, se parlo di uomini, “sto scherzando” e “è solo una battuta”.
E’ che appuntamenti-letto-relazioni applicati alla realtà diventano una categoria drasticamente ridicola e da rifuggire. Che scappare a gambe levate è la migliore delle pose possibili.
Che la sola idea di baciare chicchessia mi fa venire voglia di un qualsiasi intrattenimento alternativo: tipo riascoltare l’intera discografia di White Snake e Bad English in loop o passare i pomeriggi dando da mangiare ai piccioni.
Che solo con dosi massicce di chetamina potrei non irrigidirmi davanti a un approcio di tipo fisico. Che mi si dovrebbe assestare due ceffoni in piena faccia per convincermi a non battere in ritirata.
Che a me la sera piace addormentarmi stravolta dalla stanchezza, con la faccia tra le pagine di un saggio di Slavoj Zizek. Come pugili dopo un incontro, come gli ultimi sopravvissuti.
I migliori anni della nostra vita
maggio 31st, 2006 | cornetto
15 comments ↓
non si può nemmeno tentare di farti cambiare idea..?
chiamalo tu chiamalo tu chiamalo tu.
In alternativa, resisti consapevole e affonda le tue certezze nel bel saggio del collettivo Tiqqun “Elementi per una teoria della Jeune-Fille”, Bollati Boringhieri.Così capirai che il Facci lavora per il nemico.
Sono momenti che capitano. Ma poi passano anche (per fortuna ;-*)
carloF: vedi alla voce “chetmina”
grazie mariodesantis: zizek inizia a stufarmi e poi in sostanza è solo un teledipendente grafomane.
PlacidaSignora, spesso spero di no.
questi sono e resteranno per sempre i migliori anni della nostra vita, anche fatti così, diciamo poco appassionati.
Capita di passare momenti così.
Questo sembra un periodo ‘no’ anche per me sotto certi aspetti e a volte me ne faccio un problema.
Mi sto convincendo che le cause vanno ricercate dentro di me e non in quello che hanno o non hanno gli altri.
Probabilmente la nostra chiusura deriva da qualcosa che non abbiamo superato completamente.
White Snake. Dov’è finita quella cassetta. Cassetta! Sul lato B devono esserci i Poison. Quasi come immergersi in un metro cubo di zucchero filato.
possiamo partire dal presupposto che “non battere chiodo è bene. non battere chiodo è bello” ?
Cassetta certo.
la mia: White Snake e Bad English live da un Monster boglognese di alcuni lustri fa
(collocabile tra le scuole medie e il neo-hippy del ginnasio) o almeno così mi pare di ricordare.
pensa che triste arrivarci a 22 anni.
ugo: è l’età migliore per smettere. Altrimenti più avanti ti convincerai di essere un viveur. Insopportabile, francamente.
L’avessi scritto io, un post che spiega il perchè ho deciso da tempo di metterlo in naftalina e di non aprire nemmeno più la porta al(la) postin(a)o, riassumendo quegli anni lì, quelli nei quali a volte nemmeno la si guardava in faccia prma di stabilire che ci si poteva anche spupazzare un po’, avrei potuto intitolarlo
“I migliori DANNI della nostra vita”.
vorrei giungere anche io al piu presto a tale saggezza zen laurasan.e son già alla soglia dei trenta.
e poi:
parole sante
parole sante
parole sante
riguardo ai “blogger e dannati”
Lo dicevano gli WhiteSnake “…ain’t no love in the heart of the city”… in più a tutte quelle cose fine ’70s e molto ’80s, tra spandex e permanenti bionde.
Forse anche i C.S.I., comunque per me vale lo stesso (al maschile) in effetti sono quì a coccolarmi la gatta e a leggere Pennac, mentre il mondo si diverte (questo è quello che credo io in realtà sono tutti in coda). Comunque tengo botta !!
Sei fantastica.
Laura, il trucco per non soccombere e non deprimersi è la Regola Numero Due: “Never ever get into a fight you know you can’t win.”
parli con un interista.
non funziona.
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