Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

La forma di un portafortuna

Vado a restituire un mazzo di chiavi, magari non proprio dietro l’angolo, ma è giusto che ci vada io.
Spieghi alla zia che no, non starai via molto. Le spieghi dove si trova il Messico e che no, i messicani non sono cattivi. Buena gente.
Le spieghi che sì, sicuramente le porterai un souvenir, una cartolina no, non è così facile.
Poi lei insiste per farti un regalo: un trolley.
Ora, chiaramente non mi ci vedo a trascinarmelo dietro tra le sterrate di San Juan. Lo lascerò a casa.
E penso che solo mia zia sa intenerirmi così.
Poi, mentre preparo lo zaino, mi ricordo che la prima volta, dieci anni fa, ci misi anche un paio di sandali con il tacco alto. E ho la chiara percezione di cosa sia esattamente “un portafortuna” e di quali forme insolite possa prendere a volte.

You can leave a response, or trackback from your own site.

10 Responses to “La forma di un portafortuna”

  1. koshka scrive:

    Torni in Messico! Bellissimo

  2. mariodesantis scrive:

    buon viaggio!! e potresti sempre trasformare il portafortuna in portachiavi.

  3. spad scrive:

    ma portavano fortuna tutte e due?.. o quello destro magari più di quello sinistro?

  4. laura c scrive:

    si koshka
    una puntatina di ricapitolazione ed epilogo
    a breve

  5. Ale scrive:

    Un paio di sandali col tacco alto bisogna sempre portarseli dietro, non si sa mai!ALE

  6. Zen scrive:

    L’importante è che poi ritorni… ;)
    Zen

  7. tarab scrive:

    sempre meglio che se ti portasse fortuna il servizio da the da 24…..

  8. gattasorniona scrive:

    Leggere cose così mi far star bene!

  9. rikhunter scrive:

    Che bello! Proprio stasera a cena mi hanno raccontato del Messico. Ho avuto voglia di visitarlo, prima o poi lo farò! Buon viaggio e buona fortuna allora.

  10. grazitaly scrive:

    Adoro il messico, ma non l’ ho mai visitato.
    Ho parenti che abitano li, e prima o poi ci vado :)

Leave a Reply