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11.06.06
Elaborazione preventiva del lutto
I vecchi la sanno lunga. Si trovano davanti ai lavori in corso e fingono di guardare ammirati una scavatrice. In realtà stanno tramando in segreto. I vecchi ci seppelliranno tutti. Pezzo dopo pezzo.
C'è un vecchio che è andato a comprare una poltrona nuova e ci ha messo giorni e giorni per sceglierne una nella quale sprofondare fosse un piacere. Ha fatto uscire di matto una dozzina di commessi volenterosi agitando il suo bastone. Ne ha trovata una confortevole alla fine. E' maculata e la si direbbe presa dall'arredo scenico de Il Vizietto. La ha fatta portare a casa imprecando contro i traslocatori.
Poi ci si è seduto, ha chiamato le sue figlie e le ha avvisate che morirà, ma comodamente e per volontà sua e di nessun altro.
Le figlie le ha cresciute lui da solo da quando una era neonata e l'altra ancora bambina. Non bacia e abbraccia nessuna delle due, da sempre.
Quella più grande si è messa a piangere e la minore a ridacchiare. Quest'ultima pensa che suo padre nell'ultimo anno è diventato così burbero e irragionevole da sembrare interpretato da Walter Matthau.
- Non vuoi dirmi anche tu che dovrei prendere le mie medicine e non lasciarmi andare così?
- Non ti ho mai detto cosa fare, non mi permetterei mai.
- E' un trucco?
- No, diciamo che è l'avanguardia ultima del concetto di rispetto genitoriale. Tu hai deciso di crepare e io non metterò in discussione la cosa. Tutto qui.
- ... non mi fido. Tu sei quella furba.
[Sapendo che mia sorella ti starà addosso in una sceneggiata di lacrime e parole, tantovale io tenti un'altra strada, no? A che servirebbe un coro tragico? Ma la verità è che, davvero, io non ti tratterò come il povero padre preso tra la demenza senile e il gusto per lo psicodramma.]
E continua - Sai cosa davvero mi dispiace?
- Cosa papà?
- Che negli ultimi anni sei cambiata. Che sei tu quella stanca di stare al mondo. Eri bella e intelligentissima e ora non sei più nessuna delle due cose.
- Potrei impegnarmi su entrambi i fronti e tu potresti aspettare a morire per vedere se ci riuscirò...
- Sì.
- Ci diamo come data Natale, papà?
- Ferragosto.
- Va bene, papà.
Posted by Bambolescente at 11.06.06 10:32
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Comments
Il papà va di fretta... ma ho fiducia nella figlia.
Posted by: stone at 11.06.06 13:21
