Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

TITOLO DEL QUADERNO Few Questions

Non disegnavo da anni. E non ho dimenticato come si fa. Avevo però scordato perché si fa. E si disegna per chiedere qualcosa in cambio, fosse anche solo una risposta. Per chiederlo perfavore.

il primo disegno si intitola
QUESTO E’ IL MIO SOGGIORNO. SALI A FARE DUE CHIACCHIERE O A VEDERE UN FILM?

la televisione è nascosta dietro un ventilatore e alcune piante. La più alta è una Polyscias molto alta. Il suo nome è Walden, somiglia ad un intero bosco. Al muro bianco sono appese delle farfalle di carta anch’esse bianche. Una collezione di farfalle dal sapore chirurgico. Ci sono molte scatole bianche che io uso per fare ordine creando solo più confusione, perché non so redigere un’enciclopedia ragionata delle cose che ho in casa e che dovrebbero trovare posto. Le parole “questo è il mio soggiorno” sono scritte con un collage di lettere ritagliate da un giornale come fossero una minaccia. Ma sono l’esatto contrario in realtà. Davvero vorrei solo vedere un film.

il secondo disegno si intitola:
POSSO ESSERTI D’AIUTO?

Sono vestita da cameriera ai piani. Piove e sono fradicia. Tendo un ombrello verso di lui perché non si bagni. Lui si muove avanti e indietro parlando al telefono e io lo seguo per tenerlo al riparo dal temporale. Ho usato un contagocce per sciogliere la china. 22 gocce.

Queste sono le mie prime domande…

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13 Responses to “TITOLO DEL QUADERNO Few Questions”

  1. Zen scrive:

    Sì, un film non sarebbe male. Scegli tu, ma occhio che so essere sarcastico, in campo cinematografico. :)
    Sì, puoi fare qualcosa per me: copriti o ti viene un malanno (ma tieni addosso il vestito da cameriera, eh? ;) ).
    Zen

  2. laura c scrive:

    il mio mitomane numero uno * :)

  3. Zen scrive:

    Modestament…Ehi! Un momento! :D
    Zen

  4. zephyr scrive:

    SI, MA IL FILM LO SCELGO IO. MI PASSI UNA BIRRA?
    Belle le scatole bianche, si abbinano bene con quegli insetti appiccicati al muro; piacevole il contrasto col verde dell’alta pianta ornamentale. Sembra di essere nell’ufficio di uno scienziato pazzo zurighese. Ordine disordinato, ordine con una vena di follia. Quel collage da lettera anonima, poi, “questo è il mio soggiorno”. Non avevo dubbi.
    Voglio vedere un film del cazzo, un’americanata di quelle esagerate. Chuck Norris, Steven Seagal, “amaza dès, sturpìa quatordes” come li definisce mia nonna. Buoni per fare da sfondo all’osservazione dei particolari del “suo soggiorno”.
    SI, UNA POMPA. E IO PER TE?
    Piove, maledizione. Il garage è allagato. Sono al telefono da mezz’ora per trovare qualcuno con una pompa per asciugarlo. Questa tizia vestita da cameriera che mi segue passo passo mi inquieta un po’. Ora le chiedo cosa posso fare per lei.

  5. JohnnyDurelli scrive:

    Vestita da cameriera? Ghghghghgh…;-)

  6. laura c scrive:

    ommioddio…
    ma sapete
    (lo dico a tutti quanti voi neh!)
    che non c’era una virgola di sesso in quello che ho scritto
    !

  7. zephyr scrive:

    Mi sembra non ci sia una virgola di sesso neanche in quanto scritto da noi umili commentatori.
    (a parte l’unanime apprezzamento per il vestitino da cameriera)

  8. laura c scrive:

    quello è il vostro problema :)

  9. zephyr scrive:

    Il vestitino da cameriera fa parte del personale immaginario collettivo erotico di ogni uomo.
    La servizievole cameriera, la sexy infermiera e la porno poliziotta sono immagini imprescindibili per ogni uomo che abbia un normale livello di ormoni nel sangue :)

  10. laura c scrive:

    me lo segno. E regalo ai poveri il mio costume da cappuccetto rosso a questo punto.

  11. zephyr scrive:

    Sono povero.

  12. laura c scrive:

    sai che mi stai simpatico?

  13. zephyr scrive:

    Lo dico sempre: meglio stare simpatico che stare sul cazzo :)

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