Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

adulti istruiti in numero superiore o uguale a 5

A Vanina alzarono la gonna in classe nell’intervallo. Erano in tre a guardarla mentre Guido Farrugi ridendo le assestava una sculacciata veloce.
Entrai in quel momento con la merendina ancora in bocca e mi voltai verso Guido dicendo senza urlare “ma che cazzo fai!?”. I bambini se ne andarono vergognandosi un po’.
E dopo qualche doveroso minuto di strascico dell’umiliazione Vanina smise di piangere al suo banco. Le chiesi “Va tutto bene?” e lei mi rispose “Sì, Guido è il solito cretino… adesso sono solo un po’ arrabbiata con quei tre che stavano zitti a guardare: sanno sempre cosa dire quelli e cosa è giusto e cosa no e poi, invece…”.

Non basta finire le elementari per imparare che “se in un’aula ci sono Vanina, tre bambini che guardano e Guido Farrugi” allora il risultato alla domanda “Quante persone ci sono in quella stanza?” è =5.
E devo constatare che, sebbene a me e a certi sociologi 5 sembrino già molte, evidentemente non bastano perché qualcuno in quella stanza dica qualcosa come “ma che cazzo fai?!” o “Come va?” perché Vanina non si senta sbagliata per giorni.

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6 Responses to “adulti istruiti in numero superiore o uguale a 5”

  1. zephyr scrive:

    Vanina deve capire però che non è lei ad essere sbagliata.

  2. Laura c scrive:

    A Vanina andava solo detto
    è un po’ emotiva e da sola non ci arriva subito.
    Solo a Fantasilandia si può “non dirlo, che tanto fa lo stesso”.

  3. JohnnyDurelli scrive:

    Non l’ho capita. Voglio dire: c’è il riferimento a qualcosa di particolare?

  4. marioski scrive:

    ma che cazzo fai?

  5. Smeerch scrive:

    Dipende: Vanina al posto del culo che c’aveva? Magari era sbagliata davvero. :D
    Laura, 3! Tre è già gruppo. Uno è singolo. Due è coppia. Tre è già gruppo. ;)

  6. c scrive:

    qualcuno ha provato a dire qualcosa
    e piano
    e confuso
    e nel mentre che cercava di capire e ricostruire
    e mentre vanina scappava
    qualcosa l’ha anche detto
    ha detto: vanina, no
    perché vanina scappava
    e questo va detto
    perché nessuno entrava a dire a guido “che cazzo fai?”
    e anche questo fa
    ha detto: vanina, no
    e poteva dire meglio
    e voleva dire altro
    ed è uscito quel che è uscito
    e il tono che si è udito
    risuona ancora nelle orecchie del qualcuno
    poteva dire meglio
    doveva dire meglio
    ma quel “no”
    stava per:
    non andartene
    non è giusto quel che accade
    ditemi che non ho visto quel che ho visto
    non reagire così
    chiariamola qui
    chiariamola adesso
    spieghiamola tutta
    prima che è tardi
    è gigante
    è complessa
    vanina, no
    io non sono d’accordo
    non sto da ‘sta parte
    l’ho visto già troppo
    non voglio riaverlo
    sugli occhi
    nell’animo
    nell’ansia di un brutto ricordo silente
    ho fratelli e sorelle
    le ho difese più volte
    non ammetto ignoranza
    nemmeno quando gli animi si scaldano
    vanina, no
    che stava per
    no
    non noi
    non qui
    non ci credo
    non voglio crederci
    mi fa schifo
    torna indietro
    che cazzo fai
    che cazzo stiamo facendo
    guarda che ho visto
    ho visto
    o forse ho visto poco
    ma voglio sapere
    ora
    se ho capito giusto
    se mi son sbagliato
    torna qua
    manda indietro la scena
    e raccontiamocela
    perché è inutile parlare di futuro
    se non c’accorgiamo del presente
    di noi
    del reale
    il gesto
    l’atto
    è stato da medioevo
    ma la fuga
    si colloca uguale
    in quell’epoca scura
    e non finisce qui
    soprattutto non con queste quattro cagate
    che rapido scrivo
    in una notte malsana
    non finisce qui
    e vanina lo sa
    perché nonostante tutto sembri fuori dal tempo
    vanina riceve sms d’amore
    buonanotte
    e molte scuse
    da qualcuno
    che non solo scrive male
    e stupido
    ma soprattutto
    non essendo avvezzo a blog
    e cose giovani
    si permette troppi personalismi

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