Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

Archive for luglio, 2006

Caro il mio Kern, sai che quasi quasi…

Un paio di hot pants con la scritta ricamata a mano “campioni del mondo”, sono il motivo per il quale mi sto dannando per tornare ad avere il culetto di un tempo.
Un invito da parte sua (mica il primo che passa, oh!), invece, è il motivo per il quale mi sto allenando a:

1) tenere il broncio
2) leccarmi il capezzolo
3) gattonare
il tutto davanti allo specchio in mutande
e senza

Se non l’avete capito mi sto muovendo perché questo blog diventi presto un malinconico e incantevole blog porno.

F-E-R-M-A-T-E-M-I!

VENERDI’ oggi, sì: Joe Satriani (se trovo qualcuno disposto ad accompagnarmi a 2 ore d’ascolto di pura funambolia sulle corde)
SABATO Asian Dub Foundation
- “no non vengo, dico davvero, io non ho più l’età”
- “Ma se ci sei venuta anche lo scorso anno, e due anni fa!”
- “Ah, vabbè, non ricordo. Allora ci torno. Dimenticherò anche questo.”
DOMENICA C’è ancora “Jules et Jim” restaurato allo Spazio Oberdan? In alternativa mi limiterei a pizza&ceretta. “Ma tu, limonare mai?!” dice una voce alle mie spalle. Mi volto di scatto e non c’è nessuno.
LUNEDI’ Villa Arconati per Morrissey e riprendo finalmente a drogarmi.
MARTEDI’ smetto per la II volta di drogarmi. E mi trovo qualcosa da fare che abbia a che fare con la manipolazione e la ritualità.

…rende gli uomini liberi

Rincasando pensavo di trascinarmi a letto a leggere il giornale di ieri (tanto per stare q.b. sulla notizia). Resisto al sonno e mi siedo in studio dove trovo questo messaggio:

In riunione mi stava prendendo il panico a un certo punto e io ti guardo, lì, solida come una roccia. Sorridente, gentile, ferma. Fa niente se stavi pensando ad altro, giuro, non si vedeva. Sei una vera sicurezza. Se penso a quanto sei svitata, o che sei la stessa che ripeteva in loop “sono campione del mondo” proprio non ci credo, ma questo è quanto: arrendersi di fronte all’evidenza.

E io inizio a riconoscermi, a trovare finalmente il controllo, dopo tanti mesi passati a perderlo. E a fine giornata ci sono le stesse cose di sempre: sicurezza, gratitudine e sorpresa. E c’è quella facilità che avevo dimenticato.
Per un momento risento la mia voce – in questo chiacchiericcio che da tempo mi ripete “il lavoro è lavoro” – che finalmente risponde “non dite cazzate!”.