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24.08.06

Problem Solving

Lei che pensa ad un altro e s'inventa l'America Questa "Lei" è una cretina, ecco. E va fatta fuori in tempi brevi.
"Con quanti maschi ci si deve accoppiare prima di smettere di pensare a quell'altro MENTRE (ma soprattutto DOPO, un pensiero livido, come una croce lignea che dal chiodo alla parete crolla sulla sigaretta fumata nel letto) ci si fa rigirare e sbattere qua e là (più là che qua, tanto nemmeno la senti la differenza)?"

Esisterà pure una risposta (numerica) a questo quesito.
Se voi mi date la soluzione (...9? ...666? ...1492?) io mi organizzo telefonicamente - per una gang bang su misura - in maniera da farla finita una volta per tutte e in tempi sostenibili.
E al prossimo che mi invita a cena dico che me l'avete detto voialtri di rispondere "no, no!"...

Che non ho mica tempo da perdere io! Ho un'agenda fittissima io! Su ogni pagina c'è scritto "dimenticalo, dai!"

Posted by Bambolescente at 11:05 | Comments (23) | TrackBack

23.08.06

La sola cosa che so del matrimonio (e altre cose divertenti che forse non farò più)

A Primo,
perché è uscita testa

...it's my wife and it's my life
And I guess that I just dont know...

Ha appena compiuto vent'anni e gira per la sua città, uno schifo di città, con dei jeans grigi consumati come la pelle di un topo e un foulard infilato nei passanti. Ha quella magrezza caratteristica di chi dimentica per giorni e giorni di mangiare e si tratta un po' così per tanti anni. Se non fosse per la pelle olivastra lo si direbbe essere uno di quelli che abitano le fogne. Calza degli anfibi ormai morbidi come spugna, sono uguali a quelli della ragazzina che gli va incontro sui binari della stazione in un piccolo vestito a quadretti. A dire il vero lui e la ragazzina sono identici, i capelli lunghi, il taglio degli occhi, quell'aria da elfi spettinati, li si direbbe fratelli. La ragazzina che scende da quel treno sa bene che non si diranno niente. Alla ragazzina si allungano di alcuni metri le braccia coperte di bracciali, e lui se la tiene appesa al collo senza dire niente per più di un'ora. Se lui la chiama amore, ormai lei si è abituata a fare lo stesso dopo tanti anni di incontri alla stazione. Per raggiungere il parco più vicino scavalcano decine di amici stesi sulle panchine o raccolti sui muretti. Solo alcuni di questi alzano la testa e li salutano con un cenno prima di ricadere a occuparsi d'altro. A lei non è più permesso intrattenersi a parlare con questa gente che dondola alle spalle del parco giochi. Lui lo fa solo per non sembrare maleducato e fare censimento. I due innamorati sono seduti sul prato quando lui tira fuori dalla tasca dei pantaloni la partecipazione al matrimonio, spiegazzata.
- Ti piace com'è venuta?
- Pensavo ci dovesse essere anche una frase, in oro, qui in alto magari...- lei con il dito disegna immaginari ghirigori sul biglietto.
- E cosa ci vuoi far scrivere?
- Non so... - lei si morde il labbro come fa ogni volta che cerca una risposta.
- Ce la faccio mettere la frase quando ti viene in mente.
- Non fa niente...

Posted by Bambolescente at 13:33 | Comments (2) | TrackBack

07.08.06

Simpatici egoriferimenti lacustri e la fine di un problema

C'è un piccolo lago sul quale si affaccia Mergozzo. C'è una setta di bikers buddisti che vivono tra questo paesino lacustre e Los Angeles. Poco dopo la strada per Bracchio, c'è un cancello sempre aperto e il vialetto in rapida salita che, con una svolta davanti a quella che era la casa del custode, porta all'ingresso principale. C'è un giardino che era trascurato prima che arrivassi io (con tutta la mia pietà per la decadenza di una certa levatura e con la voglia di rimettere insieme i pezzi, se non miei, quantomeno di qualche ettaro piantumato). C'è un viavai di gente ed un viavai di parole su parole su psicopatologie borghesi ed altri simpatici egoriferimenti che non trovano facilmente sosta. Basta una stretta di mano e un solo minuto per sapere davvero tutto di loro in una raffica di informazioni.
La decadenza e la mia pietà, appunto, cespugli di ortensie e salotti di persone. E il mio paziente intervento, per tutto questo melò.

Poi, una sera, mentre spiego all'ormai sessantenne batterista dei Deep Purple (un sosia machista di Elton John in canottiera) che quelli con i quali si è appena esibito erano una cover band della cittadina di Baveno e non i suoi compagni di un tempo, mentre faccio questa rivelazione al vecchio scoppiato, arriva Uno. Uno che, scoprirò presto, non tratta male i camerieri, che non ha sempre troppo freddo o troppo caldo. Uno che all'umorismo dà la stessa immane importanza che do io. Uno che conosce al millimetro la distanza da tenere da una signorina col pollice verde malamente innamorata di un altro: "sto a un millimetro, non uno in meno, non uno in più". Uno che ti entra nel letto solo per curarti, e per farlo si tiene addosso i vestiti. Uno che, sono sicura, sa esattamente quale sia la cura più veloce, al contrario di me, che non sono poi così intelligente.
E' il momento di approfittare di tanta furbizia altrui, e lasciarsi passare a prendere, ogni sera, se necessario.

Posted by Bambolescente at 14:19 | Comments (9) | TrackBack

01.08.06

Le Vacanze in una Stanza

Prima qui
con la ripromessa di stringere un massimo di tre mani e poi pensare solo a guardare, guardare e straguardare fino a farmi sanguinare gli occhi come una Madonna col Fantatrucco. Dicevo, Festival di Locarno, e poi subito ad appollaiarmi in una villa sul Lago Maggiore tra altri ospiti (che parlano lingue che non capisco). Questi arrivano con una proiezione delle loro vacanze sul genere Viaggio in Italia/Sono un Artista/Faccio Cinema - /Ma Rilassanti Cristosanto! - aggiungo io.
Io sarò di stanza in cucina prima delle feste in giardino e con il naso in un libro o in un quaderno da disegno per il resto del tempo.
Questi arrivano dopo di me e quindi La Padrona mi accoglierà dicendo "Scegli pure per te la camera che preferisci, Laura". E il motivo per il quale sono contenta è in realtà concentrato tutto qui: non chiedo di meglio che scegliermi una stanza dalla quale ripartire.

Posted by Bambolescente at 10:30 | Comments (5) | TrackBack