Bambolescente

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Le Vacanze in una Stanza

Prima qui
con la ripromessa di stringere un massimo di tre mani e poi pensare solo a guardare, guardare e straguardare fino a farmi sanguinare gli occhi come una Madonna col Fantatrucco. Dicevo, Festival di Locarno, e poi subito ad appollaiarmi in una villa sul Lago Maggiore tra altri ospiti (che parlano lingue che non capisco). Questi arrivano con una proiezione delle loro vacanze sul genere Viaggio in Italia/Sono un Artista/Faccio Cinema – /Ma Rilassanti Cristosanto! – aggiungo io.
Io sarò di stanza in cucina prima delle feste in giardino e con il naso in un libro o in un quaderno da disegno per il resto del tempo.
Questi arrivano dopo di me e quindi La Padrona mi accoglierà dicendo “Scegli pure per te la camera che preferisci, Laura”. E il motivo per il quale sono contenta è in realtà concentrato tutto qui: non chiedo di meglio che scegliermi una stanza dalla quale ripartire.

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5 Responses to “Le Vacanze in una Stanza”

  1. zephyr scrive:

    In bocca al lupo per la tua ripartenza.
    Ognuno ha la sua.

  2. egine scrive:

    prima di ripartire salutami Aki Kaurismaki

  3. Smeerch scrive:

    … beh allora siamo in due. :)

  4. laura c scrive:

    egine: fatto

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