Simpatici egoriferimenti lacustri e la fine di un problema
agosto 7th 2006 Posted at Vecchissimo blog
9 commenti
C’è un piccolo lago sul quale si affaccia Mergozzo. C’è una setta di bikers buddisti che vivono tra questo paesino lacustre e Los Angeles. Poco dopo la strada per Bracchio, c’è un cancello sempre aperto e il vialetto in rapida salita che, con una svolta davanti a quella che era la casa del custode, porta all’ingresso principale. C’è un giardino che era trascurato prima che arrivassi io (con tutta la mia pietà per la decadenza di una certa levatura e con la voglia di rimettere insieme i pezzi, se non miei, quantomeno di qualche ettaro piantumato). C’è un viavai di gente ed un viavai di parole su parole su psicopatologie borghesi ed altri simpatici egoriferimenti che non trovano facilmente sosta. Basta una stretta di mano e un solo minuto per sapere davvero tutto di loro in una raffica di informazioni.
La decadenza e la mia pietà, appunto, cespugli di ortensie e salotti di persone. E il mio paziente intervento, per tutto questo melò.
Poi, una sera, mentre spiego all’ormai sessantenne batterista dei Deep Purple (un sosia machista di Elton John in canottiera) che quelli con i quali si è appena esibito erano una cover band della cittadina di Baveno e non i suoi compagni di un tempo, mentre faccio questa rivelazione al vecchio scoppiato, arriva Uno. Uno che, scoprirò presto, non tratta male i camerieri, che non ha sempre troppo freddo o troppo caldo. Uno che all’umorismo dà la stessa immane importanza che do io. Uno che conosce al millimetro la distanza da tenere da una signorina col pollice verde malamente innamorata di un altro: “sto a un millimetro, non uno in meno, non uno in più”. Uno che ti entra nel letto solo per curarti, e per farlo si tiene addosso i vestiti. Uno che, sono sicura, sa esattamente quale sia la cura più veloce, al contrario di me, che non sono poi così intelligente.
E’ il momento di approfittare di tanta furbizia altrui, e lasciarsi passare a prendere, ogni sera, se necessario.
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davvero hai chiacchierato con Paice???
era lui????
sicura????
I DP son stati il mio primo concerto… sigh sigh… lacrimuccia….
Comunque approfittane!
era lui, sì. e davvero lo guardavo convinta avrebbe attaccato “candle in the wind” da un momento all’altro.
Considerando il fattore età + cervello in pappa, avrebbe potuto farlo davvero.
(per la precisione, scopro or ora che di anni ne ha “solo” 58; chiaro caso di quando l’età anagrafica non conta)
Poi li hai trovati i libri di “Il gioco di cambiare la vita a qualcuno”? Il post mi aveva fatto pensare molto e volevo prenderli anch’io…
Fabrizio: no, rimando a dopo le vacanze. Io cerco una tiratura limitata perché sono un po’ maniaca della cosa (e perché non potendo permettermi una foto autentica di Sophie Calle rimedio in tal senso). Ma ti consiglio l’acquisto di una qualsivoglia edizione + una copia di Leviatano di Auster dove trovi parte del gioco, se non lo hai già letto.
un paio di notti fa mi sono sognata di tutti questi strani alla corte dei miracoli e tu eri la principessa saggia. potresti approfittarne x fare cose che non hai fatto mai.
potresti scambiare le etichette sui barattoli dei medicinali e vedere da lontano l’effetto che fa. o metterti a urlare vestita solo di foglie di banano o tentare un suicidio ingoiando una salamella di traverso.in tutto questo ricordati di riposare e si, lascia tranquilla che il normale ti faccia ridere, ti accompagni e ti porti a cena e ti prepari un gin tonic in terrazza. poi magari scopri che è un feticista delle coccole, e giuro, spero che sia infettivo.
Sempre complimenti vivissimi a LauraC: dopo aver saputo di come è stata al concerto dei Pink Floyd a Venezia, mancava giusto un dialogo con Paice in odore di Elton John (che poi forse era Crozza…).
e se va bene a me, buona “Highway star” a tutti!
PS: Adoro i DP, ma da quando negli ultimi anni si uniscono a turno a suonare con chiunque (e se telefono io a Paice domani viene qui a fare due SUE cover) li adoro ancora di più perchè sono proprio rock’n'roll!!!
E io che stavo a preoccuparmi per te.
Zen
Non lo so se li prendo. Ho una pila di cose da leggere, e sinceramente sono allergico ai romanzi. Però magari più in là, quando ho finito il trasloco..