Entries from febbraio 2007 ↓

Uno: Milano

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Milano, china bianca e rossa, caffè e biro su carta.
Lo ho disegnato dopo aver letto questo, che è parte di “Le sei città delle mie tre vite” scritto da Babsi Jones.

Manuale di corteggiamento contemporaneo / poligamo

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Non parlo di saliva, doppi sensi a senso unico, chiacchiericcio, occhi dolci o gattamortismi di sorta.
Parlo del corteggiamento come “arte”, non come “tic”. Parlo di straordinarietà, non di ordinari ammiccamenti.
(questa era la premessa)
Pratico da sempre il CORTEGGIAMENTO POLIGAMO.
Rivolgo a più uomini contemporaneamente il mio personalissimo spettacolo d’arte varia.
Riciclo anche le mise en scène migliori tra l’uno e l’altro.
Capita che mi dedichi alla stesura di postfazioni e prefazioni per rinnovare e poi spedire in seconda edizione vecchie lettere d’amore (particolarmente ben riuscite) inviate – ad altri uomini – giorni, mesi o anni prima.
A ciascuno riservo poi dei trattamenti in esclusiva. Ho anche dei costumi di scena, che tengo rigorosamente separati in cassetti diversi, da usare all’occasione per vedermi con questo o quello.
Ho anche dato loro dei nomignoli incantevoli (Satana Today, Orso Gnorri, Errimo, RuttoInPorsche…), come fossero personaggi di un romanzo di formazione.
La simultanea dedizione a più oggetti d’amore consente di perseverare pazientemente con tutti.
Il corteggiamento poligamo può essere un’ottima palestra per i sentimenti buoni e giusti.
Ho il sospetto che le donne che non hanno mai praticato la nobile arte del corteggiamento (anche monogamo, certo) siano fortemente a rischio di diventare delle stronze o, peggio, noiose.
La pratica del corteggiamento aiuta a trovare i tuoi talenti latenti (scrittura, canto, pittura, ballo, umorismo, sport, gastronomia e recitazione).

Detto questo, cerco su Google “uomini corteggiati” e mi viene suggerito che forse cercavo “uomini conteggiati”.

Subito mi domando:

Possibile che siano così pochi gli uomini corteggiati?

Google non li prende nemmeno in considerazione, è sintomatico.
Poi, mi sento come se mi avessero appena fatto tana. Quindi li conto: sono troppi in questo periodo, e sento di trascurarli. Vado a scrivere una lettera d’amore, ad abbozzare un mezzo busto ligneo e a comporre un assolo per flauto traverso.
dal Blog di Grazia