Milano
febbraio 28th 2007 Posted at Vecchissimo blog
8 commenti
Milano, china bianca e rossa, caffè e biro su carta.
Lo ho disegnato dopo aver letto questo, che è parte di “Le sei città delle mie tre vite” scritto da Babsi Jones.
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Ma davvero l’hai disegnato tu???
Laura…!
Ma… ma… sei davvero una donna dai mille talenti…!
dovresti provare le mie seppioline ripiene.
Signorina Carcano lei è davvero un donnino stupefacente: non solo sa scrivere in un italiano gradevole e corretto, sa persino disegnare col caffè. Cioè. Io al massimo so fare il cielo e il prato col sole giallo stecchito e giu di pennellino con le tempere giotto.
Laura che dire già altri pezzi di Babsi mi facevano tornare a galla un sentimento della città, di una Milano immaginata senza mai averla vista. Una città jazz e dark,che viveva nella mia testa attraverso Sironi e poi attraverso la poesia di Testori o Milo De Angelis. Certo, da quando ci vivo la “prosa del mondo” di una città in crisi ha cancellato l’immaginazione. Che col tuo disegno però ha ritrovato spazio. E un poco se non proprio riconciliato, mi aiuta a guardare lo spazio intorno a me con altri occhi. Vivo al Giambellino e non c’è più la nebbia, ma l’arte aiuta e vederla (anche se come direbbe Totò ” Mailno quando c’è la nebbia non si vede niente e dunque non si vede nemmeno la nebbia!”.
baci affettuosi.
ilaria: non sembra male raccontato così. bisognerebbe vederlo.
mario: per disegnare la nebbia non bisogna disegnarla. questo mi è sempre stato chiaro.
Ehm… non mangio nessun tipo di cibo uscito dal mare (e dire che sono calabrese)…
Qual è il tuo secondo cavallo di battaglia gastronomico…?
caffè da disegno.
Bbbono! Con panna o senza?