Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

Archive for dicembre, 2007

La bellezza del pisello

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- Vedi, questo è Il libro delle più belle favole del mondo
- Leggimi i titoli
- La Bella Addormentata, Barbablù… La Principessa sul pisello
- Nah. Giuramelo!

Questo è il punto, vecchio mio

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Vi credete degli artisti? Sapete riconoscere un artista? Ne conoscete le regole? Le sole vere regole, intendo. Eccole.

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Questa è la prima regola e risponde alla tormentata domanda “Ma che diamine sto facendo?”. L’arte non è mai caduta in disuso ed è longeva. Questo significa che ad oggi non ne abbiamo potuto fare a meno. Se è vostra natura fare arte sappiate quindi che state facendo qualcosa che serve. Va specificato che in questo sistema antropologico-evolutivo un artista rimane uno che non vale un cazzo, è solo il tubo attraverso cui passa roba che serve.

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Risponde alla domanda “Ma io sono un artista?”. L’arte è esattamente la prima cosa che ti viene da fare se sei un artista. Non devi deciderti a farla, la fai e basta. E’ un gesto facile il fare arte e il più delle volte ti è facile da tutta la vita. Fai la cosa che ti riesce più facile e avrai più possibilità di fare arte. Se non ti è facile fare, se tergiversi, molto probabilmente non sei un artista.

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Sapete perché molti grandi artisti per natura sono morti senza fare mai arte? Perché hanno sottovalutato la terza regola e non si sono concentrati (vedi: rannicchiati). L’arte inizia e finisce con te che la fai. Non è una figura romantica quella dell’artista con ossessioni sempre uguali e tormenti sempre nuovi, quello che deve financo isolarsi, e che non può avere una vita. Se hai una vita, soprattutto se hai un uomo su cui riversare delle cose, allora tu quest’arte invece che nell’arte la metti dentro alla vita e dentro a quell’uomo. E non c’è vita e non c’è uomo che possa sopportare l’arte. L’arte devi metterla solo nell’arte. E poi devi andare al bancone dei bar di notte, o non uscire affatto, e non devi partorire se ti è possibile, e vai ai funerali, ma che valgano giusto una messa. Il mio consiglio: se vuoi una vita, allora datti alla Comunicazione, ti troverai abbastanza bene (e il lutto ti starà d’incanto).

Ora, scusate, ma vado di fretta, che ho finalmente da fare. E di certo non è amore, e non lo era.

o.t. quest’uomo è la più bella forma di generosità che io abbia mai visto dal vero.

Auguri, neh

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Io vi auguro un buon Natale e tanta felicità
ma tanta davvero.

Prendete me, e il mio Natale pieno di allegre icone caratteristiche della festa:
ho un elfo del villaggio di Ambra Orfei alto due metri ospite sul divanoletto, ho una tale ansia da abbandono che da giorni faccio la ronda tra amici e parenti per essere certa vogliano ancora vedermi e ho speso due stipendi in regali perché mi vogliano bene per sempre. Ho sognato che Babbo Natale mi diceva che di regali per me non gliene sono mica arrivati, “però se vuoi puoi stare tra le renne e correre” – mi diceva nel sogno.

Prendete me, e le mie allegre icone natalizie
e siate felici,
tanto.