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02.12.07
La primissima cosa che fai con un bambino
La prima cosa che succede è che fa male la pancia. Si sposta quel che c'è dentro di te in tutta fretta per lasciare spazio al bambino. Anche se è ancora così piccolo che certo non ha bisogno di tutto quello spazio e di tutta quella fretta. Ma tant'è. Ti fa male la pancia.
No, prima di questo dici ho un ritardo faccio il test che ne ho avanzato uno nel '97. Poi lo fai positivo e allora dici che deve essere scaduto. Vai in farmacia e chiedi il migliore, poi ci ripensi e ne chiedi uno qualsiasi, anzi, uno poco attendibile per cortesia. Ma tanto alla fine li compri tutti e al farmacista dici di farsi gli affari suoi che proprio non è il momento di farti la lezione.
E dalla farmacia (che sta nel quartiere di fianco a quello di fianco al tuo per esser certa di non trovarci le zie col misuratore della pressione al braccio e l'orecchio teso) li porti a casa impacchettati. Li apri come fosse Natale ma senza ringraziare del pensiero.
Poi fai quel che devi fare centellinando piscio qui e là nella misura indicata dalle istruzioni di ciascuno. Pare tu possa farne quanta ne vuoi senza preoccuparti degli argini, ma che sia abbastanza.
Li metti in fila distanziandoli bene tra loro, perché non possano influenzarsi o copiare dal vicino. E aspetti con loro. Aspetti con tutti i test che in quel momento immagini siano organici anche se non lo diresti mai, tipo i coralli. E tutte queste scatoline vive sono pure laboriose perché stanno facendo il loro lavoro mentre tu aspetti in silenzio per non disturbare che non sia mai.
Le risposte sono positivo o negativo, non puoi essere quasi incinta o molto incinta, non è contemplata la cosa. Eppure tu ti diresti molto incinta se fosse positivo, non certo incinta e basta. Tanto che ti metteresti pure a piangere da quanto saresti incinta.
Fumi l'ultima sigaretta. Dai appena un'occhiata ai test, che tanto già lo sai.
Poi ti fa male la pancia perché devi fare spazio al bambino.
Per Barbara
Posted by Bambolescente at 02.12.07 20:57
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Comments
:-O !!!
Posted by: koshka at 03.12.07 07:47
Ecco, sì, ho fatto esattamente tutto questo, in sequenza. Solo che l'ultima-ultima sigaretta ancora non l'ho fumata. E, sì, mi fa male la pancia.
Posted by: Blimunda at 03.12.07 09:15
ma laura ci stai dicendo qualcosa..? tipo che qualcosa cresce in te?
Posted by: mario de santis at 04.12.07 12:35
più semplicemente, ho un blog che dovrebbe essere un diario personale e non ho una beata fava da scriverci perché mi annoio a morte.
Posted by: Laura Carcano
at 04.12.07 12:50
Intanto potresti farci vedere gli ultimi disegni che hai fatto ...
Posted by: Lele at 04.12.07 13:14
Li metti in fila? Già ti fidi allora.. Io li farei mettere ognuno in una stanza diversa..
Posted by: spad at 04.12.07 15:40
lele: quello qui sopra è un disegno. Se ti fa schifo puoi dirlo, neh.
Posted by: Laura C. at 04.12.07 20:31
Cazzo, non si riesce proprio a farle sballare queste donne. Si annoiano. Le annoiamo. Già portarle fuori per una pizza può risultarci improvvisamente un ostacolo insormontabile.
Non lo si può proprio nascondere: gli uomini moderni (recenti, diciamo) sono piuttosto noiosi. E quelli veramente forti, quelli con la povere di stelle addosso... sono pochi. Merce rara. Mosche bianche. Artisti, probabilmente.
Bambolina, coraggio...hai la mia solidarietà (maschile).
Posted by: Paolino at 05.12.07 04:30
no non mi fa schifo ... meglio dei quadri di Rothko
Posted by: Lele at 05.12.07 15:55
ok Laura. Ma sei in buona compagnia.
A lele vorrei dire che esagera. Ma ho appena letto che il mio amato Francis Bacon del mio amato Rothko diceva (più o meno) "una noiosa raccolta di stoffe marroni". Quindi perdono Lele, ma solo se ha genio pittorico alla Bacon da mostrare.
tornando alla noia: io la considero produttiva. E poi tu scrivi anche altrove. E poi se alla fine non scrivessi affatto, potresti lasciar crescere qualcosa dentro di te. i bambini a volte nascono quanto più si lascia loro spazio, anche distraendosi dall'ossessione di "provarci". Così la scrittura, il blog e più ancora opera più dense, vengono fuori nel vuoto, dal vuoto. anche interiore. Saluti affettuosi e baci.
Posted by: mario de santis at 05.12.07 16:33
facciamo così: meglio dei disegni di Babsi Jones
Posted by: Lele at 05.12.07 16:45
