Bambolescente

La vita, il lunedì, l'arte contemporanea e le bombe

Se non hai (più) un life-coach non sei nessuno

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Il mio life-coach è venuto a mancare. Sembra ieri che dispensava perle di saggezza per rendermi facile la vita. Solo ieri mi ha portata a Verona a vedere il balcone di Giulietta per spiegarmi l’Amore, si era pure scritto degli appunti sul palmo, per essere sicuro di non dimenticare i consigli fondamentali sul tema. Che il mio life-coach non è uno di quelli improvvisati che si vendono per poco a Soho o Melrose, per intenderci. A parte un maglione con le toppe di camoscio sui gomiti non ho mai potuto rimproverargli niente. Va detto, un grande uomo.
Dicevo, oggi è morto. Per mano di un cliente insoddisfatto, questa la pista che seguono gli investigatori.
Vorrei onorarne la memoria ricordandone alcuni preziosi consigli, che mi son costati un tot. di euro ciascuno.


- Se una cosa richiede meno di un minuto, falla subito


- Prenditi una etichettatrice, è l’oggetto più importante mai inventato, secondo solo alla corda.


- Ripulisci la borsa e le tasche ogni martedì.


- Una cosa o la fai subito, o la lasci perdere per sempre, o la deleghi.

Quel genio del mio life-coach, che era per me più che altro un amico, quasi un fratello, ora è stato ucciso. A quelli che finiscono morti così, morti male, li controllano in obitorio da cima a fondo. A lui, senza rovistare troppo, hanno trovato scritto su una mano

Laura, il segreto perché tua sia felice è

Il resto è stato amputato di netto.
Mi dispiace per la brutta figura che ha fatto non finendo il lavoro. Anche gli inquirenti – mi hanno confidato – si aspettavano di più da uno come lui.

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One Response to “Se non hai (più) un life-coach non sei nessuno”

  1. Smeerch scrive:

    Dicci dove si trova la (il) morgue. Riapriamo il ‘cold case’. le indagini partiranno da lì.

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