Questo è il punto, vecchio mio

regola-arte.gif

Vi credete degli artisti? Sapete riconoscere un artista? Ne conoscete le regole? Le sole vere regole, intendo. Eccole.

arte-serve.gif

Questa è la prima regola e risponde alla tormentata domanda “Ma che diamine sto facendo?”. L’arte non è mai caduta in disuso ed è longeva. Questo significa che ad oggi non ne abbiamo potuto fare a meno. Se è vostra natura fare arte sappiate quindi che state facendo qualcosa che serve. Va specificato che in questo sistema antropologico-evolutivo un artista rimane uno che non vale un cazzo, è solo il tubo attraverso cui passa roba che serve.

arte-facile.gif

Risponde alla domanda “Ma io sono un artista?”. L’arte è esattamente la prima cosa che ti viene da fare se sei un artista. Non devi deciderti a farla, la fai e basta. E’ un gesto facile il fare arte e il più delle volte ti è facile da tutta la vita. Fai la cosa che ti riesce più facile e avrai più possibilità di fare arte. Se non ti è facile fare, se tergiversi, molto probabilmente non sei un artista.

arte-solo.gif

Sapete perché molti grandi artisti per natura sono morti senza fare mai arte? Perché hanno sottovalutato la terza regola e non si sono concentrati (vedi: rannicchiati). L’arte inizia e finisce con te che la fai. Non è una figura romantica quella dell’artista con ossessioni sempre uguali e tormenti sempre nuovi, quello che deve financo isolarsi, e che non può avere una vita. Se hai una vita, soprattutto se hai un uomo su cui riversare delle cose, allora tu quest’arte invece che nell’arte la metti dentro alla vita e dentro a quell’uomo. E non c’è vita e non c’è uomo che possa sopportare l’arte. L’arte devi metterla solo nell’arte. E poi devi andare al bancone dei bar di notte, o non uscire affatto, e non devi partorire se ti è possibile, e vai ai funerali, ma che valgano giusto una messa. Il mio consiglio: se vuoi una vita, allora datti alla Comunicazione, ti troverai abbastanza bene (e il lutto ti starà d’incanto).

Ora, scusate, ma vado di fretta, che ho finalmente da fare. E di certo non è amore, e non lo era.

o.t. quest’uomo è la più bella forma di generosità che io abbia mai visto dal vero.

6 comments ↓

#1 Smeerch on 12.23.07 at 12:36

Ilare quel mondo dove tutti si credono artisti. Mi piacerebbe viverci. :)

#2 hana on 12.23.07 at 18:23

Merii Kurisumasu. … Merry Christmas! … And … Akemashite omedetou. … 明けましておめでとう。 … Happy New Year! ^_^

#3 Massimo on 12.23.07 at 20:15

Il bello e’ che tutto quello che hai scritto vale pure per la buona matematica. Se questo perte e’ un pro o un contro o niente decidi tu.

#4 laura c. on 12.24.07 at 12:27

Smeerch: mai stata in quel posto, immagino non ci sia un cavolo da ridere da quelle parti però :)
Massimo: decido che è un pro, e un onore. Sono entrambe forme di astrazione e di ossessione.

#5 limone on 12.27.07 at 11:51

parlare d’arte è come parlare d’amore, frustrante.
meglio l’azione, come diceva j.p..

#6 koshka on 12.29.07 at 13:34

Diciamo che agli uomini rimane più facile non partorire e quindi hanno un vantaggio sulle potenzialità artistiche

Leave a Comment