“Sorry”
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Presentato l’ultimo videoclip da “Confessions on a dance floor”.
Madonna introduce il brano con una sequenza di scuse in diverse lingue e il suo “sono spiacente”
suona in maniera sia impossibile non perdonarla immediatamente.
Ma, d’altra parte, a una che riesce vittoriosa a conclamare il ritorno del body in lycra, è evidente, ormai si perdona già tutto.
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come t’avessi già perdonata
febbraio 10th, 2006 — ImageGallery
MARIA CHE SA TIRARE SU I MURI E DARGLI DI CAZZUOLA
giugno 30th, 2005 — ImageGallery
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Maria Francesca Tassi
Maria sa fare tutto. E adesso non è che io possa stare qui a elencarvi due o tre cose incredibili che rientrano tra le sue potenzialità di mezza contessina e mezza muratore bergamasco. Se dico che sa fare tutto intendo dire tutto. Sì, anche il polpettone e la polenta taragna. Sì, sa impaginare un libro, scriverlo e mandarlo in rotativa. Sa costruire un armadio due ante in legno massello.
basta!
Ve ne faccio solo vedere una per tutte.
Laboratorio Saccardi
giugno 16th, 2005 — ImageGallery
Jennifer e Kevin McCoy
maggio 31st, 2005 — ImageGallery
aereoporto, interno giorno
Il tappeto portabagli gira davanti ai passeggeri giunti a destinazione.
Sulla stessa valigia due mani si sfiorano nell’errore.
museo, interno giorno
First Date, 2005, modellini in resina su 4 pannelli delran , valigia di alluminio, motore, cavi e circuiti elettronici
L’impianto microscenografico viene ripreso in diretta dallle videocamerine flessibili, sistemate come teleoperatori invadenti intorno ai piccoli set.
Il montaggio preordinato è visibile sullo schermo a parete.
“Image is a projection”
Jennifer e Kevin McCoy
Dal 3 Maggio al 30 luglio 2005
1000eventi, Via Porro Lambertenghi, Milano
quiz
febbraio 24th, 2005 — ImageGallery
Saper distinguere tra la vita e l’arte
non cambia certo la vita
nè l’arte
play quiz
IL REALITY E LA PELLICOLA
febbraio 21st, 2005 — ImageGallery
Francesco Vezzoli, Comizi di non amore, 2004
Fondazione Prada, Milano
Realiy Show, puntata 0: fatta eccezione per le troniste e il produttore, nessuno era al corrente si trattasse di un progetto artistico e non televisivo.
Presenta Ela Weber
casting:
- Vedi Ela, si tratterebbe di un progetto d’arte…
- Non vorrei sapere niente…
- Ok. presa.
CORTEGGIATE
Catherine Deneuve
Jeanne Moreau
Antonella Lualdi
Terry Schiavo
- (entra la soubrette)Finalmente una faccia conosciuta
(una signora del pubblico)
Pier Paolo Pasolini, Comizi d’amore, 1965
costumi sessuali degli italiani, interviste commentatate da Cesare Musatti e Alberto Moravia.
la A4 dal soggiorno alla camera degli ospiti
febbraio 16th, 2005 — ImageGallery
Collezionista: Vovvei Pvopvio una tua opeva, pensata pev la mia casa di Napoli.
Artista: No guardi, non faccio progetti su commissione.
Collezionista: Insisto, pevdinci!
Artista: No, guardi…
Collezionista: Pevdinci!
Artista: ….. ok, come vuole.
Piero Golia, La Mia Strada, 2000, pezzo unico,
strada che attraversa la casa del collezionista, materiali e dimensioni reali.
All you need is love
febbraio 14th, 2005 — ImageGallery
Se conoscete una certa Patrizia di Roma che ancora si sta chiedendo dove sia finito Andrea, perchè non lo ha più trovato a casa dopo la loro lunga storia, ditele, perfavore, che era solo arte.
Per tre mesi Andrea Grimaldi alias Luca Francesconi vive nell’appartamento romano che il gallerista ha affittato per lui.
Lo scopo è innamorarsi, vivere una storia con una ragazza ignara della cosa, quindi lasciarla (in una data prestabilita, amore o non amore che fosse) scomparendo nel nulla. Il tutto documentato da video e fotografie.
Luca Francesconi, Gin a body meet a body, 2003
Conversation between Cedar Lewisohn & Patricia Ellis (curatrice della personale di Luca Francesconi), London 2003
“So, like, this guy met this girl and started dating her as an art project. I mean, I’m not sure if it was really a project in the beginning, or if he genuinely fell in love with her. But he stayed with her for 6 months, and then left her for no apparent reason.”
“Sounds stupid.”
“Yeah, he says she was a really terrific girl and everything. A real goddess. But then he totally exploited her. He took these photos of her in the park, like they were all “Love Story” with Ryan O’Neal and Ali MacGraw. And then he did really creepy stuff like filming her having sex with him? But she didn’t know! And now he’s put it in a gallery for everyone to see.”
“Isn’t that illegal? He could get arrested. What about his ex-girlfriend, if she doesn’t know about this and finds out.I guess she’ll be seriously pissed off.”
“She’ll probably kill him..”
“Would that be part of the work? Maybe he could exhibit his tombstone.” (laughs)
“It’s like he’s being such an asshole. This poor girl just gets dumped with no explanation, and then he’s just made this porny exhibition about her. How demented is that?”
“I bet he thinks about her when he jerks off. How ’bout that, is that part of the art?”
“What? He’s still pining after her?”
“Even if he’s left her she’s still on his mind. And he might go back to her at any point.”
“So you think all of this is like some big love monument then? He’s got this sign that reads “The gift you desire is the one I will never give you.” Do you think he’s making art, or is this some kind of mind-game?”
“No I think he really believed he was making a work of conceptual art. That plaque reminds me of a Gilbert and George piece called “All My Life I Give You Nothing And Still You Ask For More” which seems to share the same sentiment.”
“Yeah, But this is real. What about this girl in the end? Doesn’t it matter what happens to her?”
“Of course she matters in the real world? I’m sure she’ll be fine. She’s probably got another boyfriend by now. But in terms of art, she was just a sort of material. The only difficulty is she wasn’t consenting to the process.”
“So that makes it OK then?”
” That’s up to the audience to decide.”
La Curva e l’Acqua Santa
febbraio 11th, 2005 — ImageGallery
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E io sarei pazzo, carta, 2005
Andrea Mastorivto detto Sburzum beve solo ed esclusivamente Sprite, è un pericoloso ultras dell’Atalanta, fa l’accompagnatore nelle gite a Lourdes, è un fottuto talento, rutta per attirare l’attenzione come un quindicenne, vive a Seriate (BG) e i suoi migliori amici sono Zi-zì e Spruzzola, canta in un gruppo Metal, mi tracollino le tette se lui non sarà Storia dell’Arte!, ha una gamba sempre rotta e non so bene perché, è allergico ai suoi gatti.
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All this I cannot bear to witness any longer, striscioline di carta su parete, 2004
-Ma dove ci stai portando?
Sterzai viulentemente:
-Toh, figa, eccoci.
-Il parco delle Cornelle? Ma sei scemo? – Zi-zì non capiva.
-Allora, ascolta che mo’ ti spiego: sai che a me mi serve uno che mi aiuti, no, con la pittura, che mi lava le tele, le tira e ci stende sopra la preparazione e che qualche volta ci dà pure una ritoccatina al quadro, se si rovina.
-Eh, sì lo so ma non ti ho mica detto che vengo io ad aiutarti, se vuoi?
-Eh, ho capito, ma non mi pare che sei proprio in grado e allora ho pensato di rubare una scimmia che poi la addestro a farmi da assistente. Cazzo, le scimmie sono intelligenti, sai: ne ho già adocchiate un paio l’altro giorno.
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Comedie humaine, scatola, luce, disegno e carta, 2005
A volte lo penso così “Era una notte buia e tempestosa, solo uno zoppo attraversava il bosco…” “C’era una volta un Paese di Carta, il suo re vestiva sempre di nero…”.
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Of Wolf and Man, 2004
Lui fa sbandare il mio senso critico ben retribuito, e la cosa non mi va giù. Immagino che presto o tardi di lui si parlerà in prima serata, nei sussidiari, dalle parrucchiere tutte e in hit-parade.
La verità è che se avessi un figlio, un illustratore, un arredatore, un marito, un giullare, un life coach, vorrei fosse un pò come lui: talentuoso e dissociato, tra la curva e l’acqua santa.
Se non ci fossimo noi, qui sarebbe il cinema: farebbero tutti silenzio”.
Questa è una frase che aveva detto una volta il Bocia, uno dei capi della Nord qui a Bergamo. Ha ragione. Parla degli ultrà è ovvio, ma parla pure di tutti quelli che si danno da fare dannatamente da fare per svegliare chi dorme, a cominciare da se stessi. Non so se siete mai stati a vedere una partita in uno stadio con sciopero del tifo: se vi è capitato saprete che in quelle condizioni ci si rende perfettamente conto dell’inutilità e della vacuità di una partita di calcio. Gli ultrà non sono altro che il contorno, l’abbellimento se vogliamo di una partita di calcio, ma senza di loro puf tutta la magia svanisce. Gli ultrà cantano urlano mandano affanculo esultano. Non sono certo necessari, perchè necessari sono i calciatori. Ma senza di loro è come mangiare una bistecca insipida. Sono il sale dello stadio. L’artista allo stesso modo non può che essere il sale della vita. Cazzo, certo che si campa anche senza sale anzi magari si campa anche più a lungo, ma che schifo. E’ evidente che senza questi personaggi strani che cantano urlano dipingono ritagliano tutto si ammoscia, e non resta che addormentarsi. Silenzio.
Sss…
Uff che palle: non ce la faccio a stare zitto. Mi viene da raccontare qualcosa di bello. Che poi è sempre la stessa storia. Ma se la sentite da me vedrete che vi piacerà…
E tu cosa vuoi essere? Pecora o leone?
Title: Fattelo da te
febbraio 9th, 2005 — ImageGallery
