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luglio 14th, 2006 — jobbing?
Rincasando pensavo di trascinarmi a letto a leggere il giornale di ieri (tanto per stare q.b. sulla notizia). Resisto al sonno e mi siedo in studio dove trovo questo messaggio:
In riunione mi stava prendendo il panico a un certo punto e io ti guardo, lì, solida come una roccia. Sorridente, gentile, ferma. Fa niente se stavi pensando ad altro, giuro, non si vedeva. Sei una vera sicurezza. Se penso a quanto sei svitata, o che sei la stessa che ripeteva in loop “sono campione del mondo” proprio non ci credo, ma questo è quanto: arrendersi di fronte all’evidenza.
E io inizio a riconoscermi, a trovare finalmente il controllo, dopo tanti mesi passati a perderlo. E a fine giornata ci sono le stesse cose di sempre: sicurezza, gratitudine e sorpresa. E c’è quella facilità che avevo dimenticato.
Per un momento risento la mia voce – in questo chiacchiericcio che da tempo mi ripete “il lavoro è lavoro” – che finalmente risponde “non dite cazzate!”.
maggio 14th, 2006 — jobbing?
In Chiapas la cosa fondamentale era il turismo.
Gente vestita da campeggiatore hippy, piena di buoni propositi e con un’infinita voglia di scoparsi un qualsivoglia altro turista pari requisiti nel solo locale notturno di San Crostobal. Quel genere di imbecille che crede il Tour-Operating sia il male supremo. “Zaino in spalla e via!” ripetevano soddisfatti a tutti, amici e parenti, nemmeno stessero andando in guerra.
In guerra…
Il turismo era la cintura più importante di quel sistema per cerchi concentrici che era a protezione dell’esercito zapatista. C’erano i villaggi, gli addetti alle comunicazioni e un pò di armi. Ma solo i turisti erano un muro invalicabile. Davanti ai loro occhi non doveva succedere nulla di disdicevole. E così era. Loro non sapevano di essere parte di un sistema di difesa impeccabile. Loro credevano di essere semplicemente in visita in questo o quell’altro villaggio Maya.
Convincerli a seguirti e portarli quindi dove facevano più comodo in quel dato momento era semplice. Prima le donne in viaggio da sole e dietro tutti quanti.
Come romanza ampiamente Michel Houellebecq in “Piattaforma”: il solo turista felice al ritorno da una vacanza è quello che ha fatto sesso. Non c’è monumento o relax o sabbia bianca che tenga.
Adesso ho sonno, finirò magari nei prossimi giorni di spiegare a me stessa, a partire da quanto sopra, come si potrebbero risolvere altri conflitti…
marzo 7th, 2006 — jobbing?
In comune abbiamo il fatto di essere donne, trentenni e tenutarie di un blog. Abbiamo anche dovuto sottoporci a una vergogna fotografica della quale non parleremo nè ora nè mai – mi preme solo dire che ho scoperto che Kate Moss merita le cifre che guadagna per restare in posa.
Se fosse toccato a noi l’impegno di metterci in qualche modo in società, di trovare uno spazio nel quale scrivere tutte insieme in una sorta di “blog delle ragazze”, non ci saremmo mai trovate in accordo. Per fortuna a reclutarci è arrivata – decisamente convincente – Silvia Grilli (ex inviata di Panorama) alla direzione del settimanale Grazia (dall’8 marzo in edicola in questa sua nuova veste).
Le pagine patinate dello storico (dal 1938) magazine femminile si sono “accaparrate” (per usare un termine inquietante) alcune blogger (oltre alla qui presente, Violetta Bellocchio, lisagialla e SuperBimba di MicroBlogGiallo, mafe di Maestrini per Caso e Simona Siri di EustonStation).
Parallelamente apre online IL BLOG DI GRAZIA, eco spontaneo e quotidiano della rivista cartacea.
grazia.blog.it grazia.blog.it grazia.blog.it grazia.blog.it grazia.blog.it grazia.blog.it grazia.blog.it
gennaio 11th, 2006 — jobbing?
C’è decadenza e c’è Teo-Agonia.
Quando nessuno ormai ti prega più ti trovi davanti a una fine che ha del melodrammatico (almeno quanto lo sono l’attuale falcata instabile di Liz Taylor e il look da diva di Valentina Cortese).
Ci sono divinità zoomorfe egizie nelle quali nessuno crede più e che si riempiono di birra calda ai concerti. Dee della fertilità dimenticate, diventate puttanoni invecchiati, di quelli che trovi a San Salvario stese in vestaglia su un divano abbandonato per strada.

E’ il cielo che crolla e diventa prepotentemente umano. E’ l’orrore della decadenza applicata allo star system.
Vorrei qualcuno riprendesse in mano la fede in Iside e Osiride, portasse la domenica su rai1 le tesi di Era e Dioniso…
Vorrei più culto per tutti.
Dal 19 gennaio (inaugurazione h.1830) al 26 febbraio 2006
Francesco De Grandi – Personal Pantheon
STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO
Via Antonio Stoppani 15 Milano
giugno 17th, 2005 — jobbing?
AAA cercasi puntata di Love Boat con partecipazione di Andy Warhol nei panni del passeggero Andy Warhol.
giugno 14th, 2005 — jobbing?
E’ morto il poeta e critico d’arte Ermanno Krumm.
Lo ho conosciuto solo pochi mesi fa intorno a un tavolo da riunione.
Aveva proposto un sistema di catalogazione per la pubblicazione relativa alla Biennale dei Giovani Artisti di Monza. Era un sistema poetico, non didascalico. Nessuno dei curatori, me compresa, intorno a quel tavolo ha trovato accettabile la sua idea.
Oggi credo lui avesse ragione. E credo che si abbia ragione una volta per tutte quando si è veramente rispettabili.
Ho un’idea più chiara di quale forma indiscutibile abbia Il Rispetto.
Laura Carcano
I funerali saranno mercoledì 15 giugno a Monza, alle h.14, nella chiesa di San Carlo in via Volturno.
giugno 8th, 2005 — jobbing?
Quando uno mette in Homepage la foto dei suoi ragazzi e dei loro 28 reati.
Sì….
Quando il tizio con un pessimo carattere con il quale lavori
per festeggiare la crisi di mezz’età si fa fare un personal website vecchiostile
Da parte mia, una considerazione sulla disinformazione è logica conseguenza:
E’ che in certi casi, non far sapere cosa sia e come funziona un blog è un atto progressista e una missione di pace.

giugno 1st, 2005 — jobbing?
Sono venuta a sapere che ci sono donne che la mattina, sempre, spengono la sveglia, brontolano appena, guardano fuori dalla finestra, sorridono, si fanno la doccia e si mettono tre buone creme idratanti sulla pelle pulita.
Tutte le mattine.
Preparano una fetta biscottata burro e marmellata e bevono un bicchiere di succo d’arancia. Lavano piatto e bicchiere. Scelgono cosa mettersi tra i vestiti appesi nell’armadio, infilano in borsa il necessario per la giornata ed escono.
Tutte le mattine.
Ora, se tutto questo non vi lascia quantomeno a bocca spalancata, atterriti, increduli, allora lasciatemi in pace.
Perchè dovete sapere che c’è una donna che la mattina, sempre, si sveglia con la telefonata di uno dei clienti, al secondo squillo recita “prova prova prova 123 prova” e risponde. Intanto si accende una sigaretta e beve un sorso di caffè del giorno prima da uno dei tazzoni abbandonati sul comodino verificando prima col dito non vi siano mozziconi spenti dentro. Con l’alluce accende il pc. In bagno davanti allo specchio scopre di essere andata a dormire con jeans e camicia, trovando stupida l’idea di spogliarsi e rivestirsi decide quindi di non farsi la doccia e di uscire così.
Tutte le mattine.
Sulla porta di casa si accorge di avere dimenticato le chiavi, comunque i ladri non verranno oggi.
Arrivata alla macchina scopre di aver dimenticato le chiavi dell’auto. Fuma un’altra sigaretta sotto il portone temporeggiando al fine di prendere la decisione migliore. Risale per lavorare da casa.
Tutte le mattine.
Poi una luce la investe e un coro angelico prende a gorgogliare e in un paio d’ore scrive tre recensioni, fa sessanta telefonate utili, spedisce un paio di pony per la città e invia un testo critico di sei cartelle all’editore.
Accende la tv in tempo per la pomeridiana della De Filippi, telecomando alla mano e torna a letto.
Tutte le mattine c’è chi deve ringraziare gli angeli, come me, e chi sembra un angelo, come le altre.
maggio 19th, 2005 — jobbing?
Non c’è più limite all’esibizionismo… Cosa non sarebbero disposti a fare… Si vendono l’anima pur di apparire in video… E’ indecente esporre tanto del proprio privato…
Quante delle accuse fatte alla tv-verità e ai reality show dovrebbero essere invece mosse all’arte contemporanea e alla letteratura?
Il crogiolo dell’esibizionismo non risiede forse nella cultura alta più che nelle bassezze della televisione?
Se esistono colpe, se ci sono dei meriti, come e a chi attribuire le une o gli altri?
Play/Document
a cura di Laura Carcano
Complesso Monumentale di Santa Sofia, Salerno
inaugurazione 12 giugno
catalogo edito da Teknemedia Editore
Tutti i video:
(…)
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novembre 15th, 2004 — jobbing?
mentre l’ex moglie si sfila un perizoma dietro l’altro su aerei ed elicotteri privati, il MastrodiPentole viaggia in classe economica.
è più facile incontrare lui su un volo Milano_Roma A/R che non il desk Alitalia in tutta Linate.
Una panterina gli ha promesso che gli avrebbe fatto il bagnetto al suo ritorno dalla palestra. “Però me lo fai bene bene questo bagnetto” concorda lui.
E perchè un noto ecosistema continui a reggersi, così DEVE essere stato al suo ritorno della palestra: il miglior bagnetto che dai lattanti ai dementi senili si abbia in memoria e poi un triste tuffo sul suo matersso di qualità con panterina che non dice no a niente.