Bambolescente

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I miei momenti di festa delle donne

noallaviolenzasulledonne.pngIo mi fermo, gli torno incontro e gli dico piano, come si fa con i bambini “Non si parla alle ragazze che girano sole quando ha fatto buio. Potresti spaventarne qualcuna. Non si fa“. E gli punto il dito contro aspettando una risposta. Lo faccio quando ti dicono ciao bella, o chiedono dove vai, o se sei tutta sola e poi ti seguono per farti camminare veloce fino a casa.
Questi uomini non rispondono, fanno un gesto come dire “esagerata” al quale rispondo con quell’altro gesto che dice “spiegami allora…”.

Lo faccio da sempre. Un tempo mi reputavo una ragazzetta sconsiderata, recentemente anche. Ma qualcosa è cambiato. Se da giovane rispondevo a tono per dimostrare il mio personale orgoglio di periferia, ora non c’è più nulla di personale.

Lo faccio perché voglio fargli credere che non abbiamo paura. E, se noi non abbiamo paura, a quel punto giocare a spaventarci è un hobby del cazzo. Voglio pensino che sia finita la partita. Lo vorrei davvero, e quando mi giro e gli torno incontro un po’ questa cosa si avvera.

Sia chiaro, io sono pronta colpirli in rapidissima sequenza naso, gola e braccio destro, dovesse servire. Io ho le chiavi di casa strette nel pugno come una teppista, dovesse servire. Io sono ancora sconsiderata, è il mio fottuto imprinting.


Non vi sto invitando a fare altrettanto
.
Piuttosto, vi sto invitando a non avere paura la sera quando rincasate, non troppa. Perché mi piange il cuore a pensarvi spaventate

No alla violenza sulle donne

 

Che lavoro deve fare un uomo per conquistare una donna?

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Per fare colpo su una ragazza a una festa il mio amico a un certo punto le dice
- Sai, io vado a Sanremo Giovani quest’anno. Puoi trovare già il mio disco.
E fin qui niente di strano, se non fosse che: 1) ha funzionato (anche se lei sta girando come una matta da stamattina per trovare un cd intitolato “Molta, molta voglia di te”. 2) lui è un giornalista Mediaset (ok, questo non è un dato a favore delle mie argomentazioni).

La gente è strana. Si lascia incantare dal mestiere altrui, e ci fa pure del sesso con questo mestiere. Come se per osmosi finisse per appartenergli un po’. E’ un’illusione, non è amore e non è nemmeno sexy. Queste facili passioni non hanno niente a che vedere con “le fantasie erotiche” sul genere oggi faccio l’autostop a Melegnano e mi faccio caricare da un camionista belga oppure voglio farmi sculacciare dal rettore di Yale.
Allora mi sono domandata quali cenni alla professione di un uomo potrebbero mai sedurmi
a) Nel pomeriggio ho dichiarato guerra a tal nazione b) Il mio vero nome è…. c) Ora riavvicinerò le due metà di questa donna, reciterò la formula magica e lei tornerà intera.

p.s. Ad ogni modo, io faccio la blogger, tesoro…